5 Suggerimenti per trovare il tuo stile alimentare

L’alimentazione è un argomento complesso: se cerchi su internet o fai un salto in libreria puoi leggere tutto e il contrario di tutto.

Sebbene io non segua persone per la perdita di peso o affette da patologie è altrettanto vero che nel mio ruolo di consulente spesso mi viene chiesto cosa ne pensi riguardo a determinati alimenti o, addirittura, a determinate “diete” o stili alimentari.

Tra le persone non seguite da un professionista, spesso impera la confusione sull’alimentazione e alle volte sento persone scambiano consigli su quale cibo/stile alimentare a loro ha fatto bene dando per scontato che un corpo reagisca nella stessa maniera di un altro.

Alimentazione paleo, Dukan, iperproteica, dieta a zona, dieta dei gruppi sanguigni… le possibilità sono davvero tantissime e così anche la confusione.

Per questo ho scritto questo post che parla di come approcciarsi ad una alimentazione più consapevole. Ecco come suggerisco, sempre che tu non abbia gravi problemi di salute, di trovare il giusto stile alimentare, cioè un’alimentazione adatta alla tua costituzione, obiettivi, gusti e che sia sostenibile nel tempo. (che non è una dieta, per quella esiste il dietologo!).

1. SII CHIARA CON TE STESSA: DEFINISCI I TUOI OBIETTIVI 

Vuoi trovare il giusto stile alimentare perché ti senti stanca e affaticata, perché ti accorgi che stai mangiando cibi che non ti fanno bene, perché ti capita di avere fastidi ricorrenti, perché ti senti sempre spossata e priva di energie, perché sei aumentata di peso o vuoi solo essere in forma per la prova costume/cena con i colleghi/evento mondano? Il tuo obiettivo è importante perché permette di capire quanto avrai voglia di impegnarti nel cambiamento, quanto ti vuoi bene e quanto sei motivata a prenderti cura di te. Questo serve per impostare uno stile alimentare che sia FATTIBILE.

Avere un obiettivo chiaro ti indirizza anche, se ne hai bisogno, verso un professionista dedicato: se vuoi perdere peso o se hai patologie mediche il dietologo o il biologo nutrizionista sono le persone a cui affidarti.

Se invece stai bene ma vuoi modificare qualche abitudine che ti appensantisce corpo e mente, se vuoi imparare a scegliere meglio ciò che compri in modo che sia adatto alla tua costituzione, ecco che anche un naturopata come me può esserti di supporto.

2. IL TUO CORPO E’ UNICO E REAGISCE IN MODO UNICO AL CIBO

Questo è il mio concetto preferito. La bio-individualità: non solo nella forma del corpo ma proprio nel modo in cui il corpo reagisce agli alimenti. Uno stile alimentare che può funzionare per una persona può non funzionare per un’altra. Anche se non hai intolleranze alimentari particolari il tuo corpo potrebbe reagire meglio ad alcuni cibi piuttosto che ad altri.
Fermo restando che imeccanismi di funzionamento (fisiologia) del nostro corpo sono uguali, il modo in cui il nostro corpo reagisce ad un certo alimento può essere diverso.

Un piccolo esempio: la soia, utilizzata per sostituire le proteine o in forma liquida per sostituire il latte per molti è pesante da digerire e rimane indigesta. Non solo, mangiare può coinvolgere anche alcune emozioni e quindi il modo in cui il nostro corpo reagisce al cibo dipende da stato d’animo e atteggiamento.

3. PULISCI LA TUA ALIMENTAZIONE

Dato che ancora non sai quale stile alimentare sia adatto a te, al posto che cercare di rispettare un regime alimentare stretto e di seguire tutte le sue regole (con il rischio di stufarti dopo alcuni giorni) e sperando che funzioni per te, fai dei piccoli cambiamenti in meglio.

Incomincia, ad esempio, ad introdurre più frutta e verdura di colori diversi, a mangiare della frutta secca come spuntino o merenda, a limitare i carboidrati bianchi e scegliere quelli integrali, a tagliare merendine e dolci (ma puoi dire sì ad un po’ di cioccolato fondente 70%).

E’ più facile riuscire nel proprio obbiettivo se si fanno piccoli cambiamenti alla volta.

4. ASCOLTA IL TUO CORPO

Ora che hai chiaro cosa vuoi ottenere e hai apportato dei piccoli miglioramenti alla tua alimentazione, è tempo di metterti in ascolto del tuo corpo.

I primi giorni di piccole modifiche alimentari potrebbero farti sentire più stanca e spossata per via dei processi di adattamento ma dopo 5-7 giorno dovresti iniziare a sentirti meglio.

Puoi, adesso, cercare di capire se c’è qualche cibo che ti da pesantezza, gonfiore o ti provoca altri fastidi. Dopo ogni pasto prenditi qualche minuto per ascoltare come reagisce il tuo corpo. Ti consiglio di tenere per qualche settimana una sorta di diario alimentare: segna su un quaderno cosa hai mangiato e come ti sei sentita subito dopo.

Questo ti aiuterà a capire quali cibi ami e quali cibi amano te. Se proprio un cibo non ti fa stare bene, eliminalo per qualche giorno e vedi se il tuo corpo ritorna a stare meglio.

Questo esercizio ti sarà utile anche se dovrai parlare con un professionista o un dietologo: potrai andare con una serie di informazioni che saranno utili per rendere più efficace ed efficiente il percorso da fare assieme.

5. LA REGOLA DEL 90/10

Ciò che conta davvero non è essere sempre perfetti ma è essere costanti nel tempo. Quindi non essere rigida e fai delle pause provando anche dei cibi meno “puliti”. Questo mi serve per ricordarti di dire “sì!” alla cena con gli amici o alla cena di lavoro: tanto ora sai come alimentarti e pulire la tua alimentazione gli altri giorni.

Prova la regola 90/10: 90% pasti puliti e 10% libertà.

 

Se vuoi imparare ad avere uno stile alimentare più consapevole e ad ascoltare un po’ di più i tuo corpo, c’è:

LEGGERA – il quaderno di alimentazione consapevole.

L’ho scritto io e lo trovi a questo link.

 

 

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