Negli ultimi giorni si è parlato di fughe di massa dalle zone rosse ed effettivamente molte persone hanno riempito le stazioni o si sono allontanate con le proprie auto per far ritorno a casa e raggiungere i familiari residenti nelle regioni del Sud, dove il virus al momento non è ancora così diffuso.
Sebbene la paura sia tanta in questo momento e sia comprensibile che le persone desiderino stare vicine ai propri cari, è importante adottare un atteggiamento responsabile evitando fughe di massa, rispettando quanto dichiarato dal decreto in materia di contenimento e gestione dell’emergenza coronavirus che, a tal proposito, consente solo il rientro presso il proprio domicilio. Fuggire non migliora infatti la situazione ma può peggiorarla drasticamente diffondendo il virus in nuove aree, rendendo sempre più difficile il suo contenimento, e mettendo così a rischio proprio i familiari che vorremmo proteggere.
Quindi, per quanto riguarda la Regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, a meno che non siano veri e propri rientri al proprio domicilio, o si tratti di spostamenti per “motivi di salute” o “comprovate esigenze lavorative“, come indica il decreto, bisogna assolutamente evitare “ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio.”
Fra l’altro, proprio in queste ore, vari Governatori stanno bloccando le entrate, come ha già fatto Michele Emiliano per la Puglia, scrivendo su facebook:
“ORE 2.31 HO FIRMATO L’ORDINANZA PER OBBLIGARE ALLA QUARANTENA CHI ARRIVA IN PUGLIA DALLA LOMBARDIA E DALLE 11 PROVINCE DEL NORD. Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo. State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia.”
ORE 2.31 HO FIRMATO L’ORDINANZA PER OBBLIGARE ALLA QUARANTENA CHI ARRIVA IN PUGLIA DALLA LOMBARDIA E DALLE 11 PROVINCE DEL NORD Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo. State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata. Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando.Ma dovete essere lucidi. Questo esodo non aiuta voi e fa solo male, tanto male a chi in Puglia vi aspetta e vi ama. E a chi si trova in Puglia dico: non chiedetemi di chiudere i confini della regione, di bloccare aerei, treni, autobus e automobili perché non ho questo potere. La limitazione della libertà di circolazione è di esclusiva competenza del Governo nazionale. Sono le due e mezza di notte e con l’Avvocatura regionale abbiamo messo a punto il testo della ordinanza che vi allego. In questo modo sto facendo il massimo in mio potere per limitare danni sanitari gravissimi derivanti da questo improvviso esodo. * * * ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA OGGETTO: Misure per il contrasto e il contenimento sul territorio regionale del diffondersi del virus COVID-19 ai sensi dell’art.32 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE VISTO l’art. 32 della Costituzione; VISTO lo Statuto della Regione Puglia; VISTA la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica in particolare, l’art. 32. Che dispone “…sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni”; VISTA la delibera del Consiglio dei Ministri del 31/01/2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e in particolare l’articolo 3; VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2020 che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria”, all’art.1 dispone di “evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori di cui al presente articolo, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza”, con decorrenza dall’8 marzo 2020; VISTO che gli organi di comunicazione hanno diffuso online la notizia della “fuga” da parte di centinaia di persone che, in vista dell’entrata in vigore del DPCM citato, hanno lasciato le città della Regione Lombardia e delle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria”; CONSIDERATO che l’esodo di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse potrebbe comportare l’ingresso incontrollato in Puglia di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica; CONSIDERATI l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio della Regione Puglia; CONSIDERATO che è necessario assumere immediatamente ogni misura di contrasto e di contenimento sul territorio regionale del diffondersi del virus COVID-19 ai sensi dell’art.32 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità emana la seguente ORDINANZA Tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Puglia con decorrenza dalla data del 7/03/2020, provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, hanno l’obbligo:- di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente;- di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni;- di osservare il divieto di spostamenti e viaggi;- di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;- in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p., se il fatto non costituisce più grave reato). I Prefetti territorialmente competenti assicurano l’esecuzione delle misure disposte con la seguente ordinanza.La presente ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione.La presente ordinanza è trasmessa ai Sindaci e ai Prefetti.Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.Il presente provvedimento, immediatamente esecutivo, sarà pubblicato sul BURP nonché inserito nella Raccolta Ufficiale dei Decreti e delle Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale.Bari, 8 marzo 2020 Il PresidenteMichele Emiliano
Pubblicato da Michele Emiliano su Sabato 7 marzo 2020
Vito Bardi della Basilicata aveva emesso a fine febbraio un’ordinanza che prevedeva la quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni per gli studenti che rientravano in Basilicata da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria, ordinanza che è stata poi rimpiazzata da un’altra “recante misure di contenimento per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus“, secondo quanto riporta Basilicata24. Ora la situazione è in aggiornamento.
I divieti, come le varie misure igienico-sanitarie, nascono dall’esigenza di contenere il contagio ed è importante rispettarli. E questo perché i sintomi da coronavirus potrebbero presentarsi non immediatamente dopo il contagio e si rischierebbe, se si fosse positivi senza saperlo, di diffonderlo inconsapevolmente mettendo a rischio la salute di quegli stessi familiari che vogliamo proteggere.
Non a caso, in Calabria, la Presidente Jole Santelli ha invitato chiunque risieda nelle zone rosse al Nord a fermarsi prima che il contagio aumenti in modo esponenziale:
“Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi! Seguite le regole, proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi.”
E ha continuato:
“È evidente che una sanità come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non è in grado di reggere una situazione di totale emergenza. Occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non è nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze.”
Cari calabresi, è una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando ad un vero esodo…
Pubblicato da Jole Santelli su Sabato 7 marzo 2020
È dovere di ciascuno di noi, quindi, adottare un comportamento responsabile rispettando le norme del decreto, evitando fughe di massa che non fanno che peggiorare la situazione, e adottare le misure igienico-sanitarie previste, elencate anche nello stesso decreto:
- Lavarsi spesso le mani;
- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
- evitare abbracci e strette di mano;
- mantenere la distanza interpersonale di un metro;
- starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie;
- evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
- non toccare occhi, naso e bocca con le mani;
- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
- non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
- pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
- usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
Detto questo, non fatevi prendere dal panico perché se un po’ di paura può incoraggiare ad adottare più seriamente le misure indicate, cosa importante, il panico ci induce a fare scelte irresponsabili e, quindi, dannose per tutti noi. Aiutiamoci a vicenda!
FONTI: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ti potrebbe interessare anche:
- Coronavirus: scoperti gli anticorpi che neutralizzano il Sars-Cov-2 da ricercatori della Corea del Sud
- Coronavirus: i ricercatori di Hong Kong dichiarano di avere un vaccino, ma servirà almeno un altro anno per testarlo
- Evviva! Questo nonnino di 101 anni è guarito dal Coronavirus
- I saluti al tempo del Coronavirus: niente strette di mano. L’India rilancia il ‘namastè’
L’articolo Italiani, non partite verso Sud! È una questione di responsabilità verso tutti noi proviene da GreenMe.it.