Il prato davanti a Chatsworth House, in Inghilterra, e si è bruciato abbastanza da restituire un giardino scomparso da quasi tre secoli. Tra l’erba ingiallita della grande tenuta inglese sono ricomparse curve, volute e aiuole perfettamente simmetriche: è il disegno del Great Parterre, realizzato alla fine del Seicento e ricoperto appena trent’anni dopo. La siccità, pessima giardiniera, questa volta ha lavorato da archivista.
Il giardino si trovava lungo la facciata meridionale di Chatsworth House, nel Derbyshire, e occupava uno spazio enorme: circa 144 metri di lunghezza e 69 di larghezza. Era stato costruito intorno al 1699 per il primo duca di Devonshire, seguendo la moda dell’epoca per i parterre formali, dove sentieri e aiuole dovevano piegarsi alla geometria con una disciplina quasi militare.
Intorno al 1730 il terzo duca decise di cambiare tutto. Il Great Parterre venne coperto e sostituito da un nuovo disegno, mentre la sua forma rimase conservata in documenti e incisioni storiche. Tra queste c’è una veduta di Chatsworth realizzata nel 1709 da Leonard Knyff e Johannes Kip. Il giardino, dunque, era conosciuto: ciò che sorprende è vederlo nuovamente tracciato sul terreno, abbastanza chiaramente da seguirne le curve a occhio nudo. Le immagini sono state pubblicate dal Chatsworth House Trust.
Perché il vecchio giardino è ricomparso
©Chatsworth House Trust
Sotto il prato non sono rimaste aiuole intatte, siepi addormentate o vialetti pronti per essere dissotterrati. A rendere visibile il disegno è il modo diverso in cui l’erba reagisce alla scarsità d’acqua.
Secondo i responsabili della tenuta, nei punti che ricoprono gli antichi sentieri e le aiuole la vegetazione ha radici più corte. Quando il terreno diventa molto caldo e asciutto, quell’erba si secca più rapidamente rispetto alle zone circostanti. Il contrasto di colore finisce così per ricalcare le forme del giardino precedente.
È un fenomeno temporaneo: con il ritorno di piogge regolari, il prato dovrebbe recuperare il suo colore uniforme e il parterre tornare invisibile. Per qualche settimana, però, la South Lawn di Chatsworth è diventata una pianta storica in scala reale. Nessuno scavo, nessuna ricostruzione digitale. È bastata l’erba che ha smesso di crescere tutta allo stesso modo.
Il disegno è bello, le condizioni che lo hanno prodotto meno
A Chatsworth le temperature hanno raggiunto i 30 °C in maggio, giugno e luglio, accompagnate da lunghi periodi senza pioggia. Rispetto alle medie climatiche del Derbyshire e delle Midlands orientali, la primavera e l’inizio dell’estate hanno registrato circa il 33% di ore di sole in più e il 32% di precipitazioni in meno. È servita proprio questa combinazione per far bruciare il prato e riportare in superficie il disegno.
Le rilevazioni della tenuta mostrano anche un andamento più ampio: negli ultimi anni le primavere sono diventate più soleggiate, i periodi asciutti più lunghi e le precipitazioni, quando arrivano, possono essere molto intense. Nel luglio 2022 a Chatsworth erano stati misurati 38,1 °C, il valore più alto registrato sul posto in tempi recenti. Il precedente dato indicato dalla tenuta risaliva al 1911 ed era di 34,4 °C.
Per gestire questo clima più irregolare, i giardinieri stanno aumentando la materia organica nel suolo, così da trattenere meglio l’umidità e favorire l’assorbimento dell’acqua durante gli acquazzoni. Un terreno secco e indurito, infatti, può respingere una parte della pioggia più violenta: l’acqua scorre via rapidamente, proprio quando servirebbe trattenerla.
Il Great Parterre ha impiegato quasi trecento anni per tornare visibile e potrebbe sparire di nuovo alla prima fase davvero piovosa. Il giardino può aspettare ancora sotto il prato. L’erba, un po’ meno.
