Richiamati fichi secchi biologici Noberasco per ocratossina oltre i limiti di legge: il lotto da non consumare

Una nuova allerta alimentare riguarda un prodotto biologico molto consumato come snack o ingrediente per la colazione. I supermercati Alì ed Esselunga hanno segnalato il richiamo, disposto dal produttore, di un lotto di fichi essiccati biologici per la presenza di ocratossina A in quantità superiori ai limiti di legge.

Il richiamo interessa un prodotto ben preciso, per cui è importante controllare le confezioni eventualmente acquistate e verificare i dati riportati sull’etichetta.

Il prodotto richiamato

Nel dettaglio, si tratta dei fichi essiccati biologici Noberasco venduti in confezioni da 200 grammi. Il prodotto interessato dal richiamo è identificabile attraverso il lotto L6075A e il termine minimo di conservazione (TMC) 31/03/2027.

I fichi essiccati sono stati prodotti da Noberasco Spa nello stabilimento situato in località Paletta 1, a Carcare, in provincia di Savona.

richiamo fichi noberasco

Cos’è l’ocratossina A e perché preoccupa

L’ocratossina A è una micotossina, ovvero una sostanza tossica prodotta naturalmente da alcune specie di funghi microscopici. Può svilupparsi soprattutto in determinate condizioni di temperatura e umidità e contaminare diverse categorie di alimenti.

La sua presenza viene monitorata con particolare attenzione proprio perché, in caso di esposizione prolungata o a livelli elevati, può rappresentare un rischio per la salute. Per questo motivo la normativa stabilisce limiti massimi di presenza negli alimenti e i prodotti che superano tali valori non possono essere commercializzati.

Nel caso dei fichi essiccati richiamati, il superamento dei limiti di legge ha portato l’azienda ad adottare il provvedimento di richiamo a scopo precauzionale.

Cosa devono fare i consumatori

Chi ha acquistato i fichi essiccati biologici Noberasco dovrebbe controllare attentamente la confezione. Se il prodotto riporta il lotto segnalato è bene non consumarlo.

L’azienda invita infatti le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato a restituirlo al punto vendita per avere un rimborso o una sostituzione.

Fonte:  Alì

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