Sulla costa di Cape Cod il segnale d’allarme galleggia: un grande ombrello rossastro, sotto il quale si trascina una massa di tentacoli molto più difficile da vedere. Le meduse criniera di leone ( Cyanea capillata ) stanno comparendo in numeri insolitamente alti nelle acque e sulle spiagge del Massachusetts. È la specie di medusa più grande conosciuta al mondo con un diametro di circa un metro e tentacoli lunghi oltre 30 metri.
Le prime segnalazioni del 2026 sono arrivate a maggio. Entro la metà di giugno, secondo la Sandwich Marina – Sandwich Harbormaster, al largo di Cape Cod erano state osservate densità eccezionalmente elevate. Un episodio simile si era verificato anche nel 2020.
La Cyanea capillata vive normalmente nelle acque fredde dell’Atlantico, del Pacifico settentrionale e dell’Artico. Vederla nel New England durante la tarda primavera e l’estate, quindi, non rappresenta una sorpresa. Trovarne così tante vicino alla riva, invece, sta costringendo bagnini e autorità portuali a moltiplicare gli avvisi.
Una medusa lunga quanto un tram (o due autobus)
La criniera di leone prende il nome dalla corona di tentacoli che circonda l’ombrello e ricade nell’acqua come una capigliatura molto poco incline al balsamo. Il colore varia dal giallo-arancio al rosso scuro e tende a diventare più intenso con la crescita.
Lo Smithsonian Ocean la indica come la più grande tra le specie di meduse: il maggiore esemplare conosciuto misurava complessivamente circa 36,5 metri dalla sommità dell’ombrello alla punta dei tentacoli. Il Monterey Bay Aquarium riporta filamenti capaci di superare i 30,5 metri, oltre due autobus urbani messi in fila. Gli individui più imponenti si sviluppano soprattutto nelle gelide acque artiche.
La parte visibile può ingannare. L’ombrello appare a una certa distanza dal nuotatore, mentre i tentacoli continuano per metri sotto la superficie, sottili e quasi trasparenti. Attraversarli senza aver visto la medusa è quindi molto più facile di quanto suggeriscano le sue dimensioni.
Quei filamenti servono a catturare zooplancton, piccoli pesci, crostacei e altre meduse. Sono ricoperti di cellule urticanti che scaricano il veleno al contatto, immobilizzando le prede e regalando ai bagnanti un’esperienza che difficilmente entrerà tra i ricordi migliori delle vacanze.
Perché sono arrivate così vicino alla costa
Le meduse riescono a muoversi contraendo l’ombrello, però gran parte dei loro spostamenti dipende dall’acqua che le trasporta. Correnti, maree e vento possono riunire molti esemplari in baie, porti e tratti di costa, rendendo improvvisamente evidente una presenza rimasta al largo.
La Capitaneria di porto di Sandwich indica anche la temperatura dell’acqua e la disponibilità di cibo tra i fattori che potrebbero aver favorito l’aumento. Sono elementi plausibili, ancora insufficienti per attribuire l’episodio a una causa precisa. Le popolazioni di meduse possono oscillare parecchio da un anno all’altro e rispondono a una combinazione di condizioni ambientali, correnti e cicli riproduttivi.
La vicinanza alla spiaggia rende però il fenomeno molto più visibile e aumenta le possibilità di contatto. A fine giugno alcuni nuotatori erano già stati punti a South Boston, dove l’accesso a un tratto di spiaggia era stato temporaneamente limitato. Gli avvistamenti si sono poi estesi lungo buona parte della costa del Massachusetts, fino alle baie e ai porti di Cape Cod.
I tentacoli pungono anche sulla sabbia
La puntura della medusa criniera di leone provoca generalmente dolore, bruciore, arrossamento e irritazione della pelle. Le reazioni più serie sono meno frequenti e i casi mortali documentati risultano pochi, ma l’estensione del contatto e la sensibilità individuale possono fare una differenza considerevole.
Occorre evitare anche gli esemplari arenati. Le cellule urticanti possono continuare a funzionare dopo che la medusa è finita sulla sabbia e lo stesso vale per i frammenti di tentacolo staccati dal corpo. Toccarli con una mano, un piede o l’immancabile bastoncino da esploratore della domenica rimane una pessima idea.
Le indicazioni diffuse dalla Capitaneria di Sandwich prevedono, in caso di puntura, di sciacquare la zona con acqua calda e rimuovere con cautela i tentacoli usando una pinzetta, senza afferrarli a mani nude. Gli avvistamenti vicino alle spiagge devono essere segnalati ai bagnini; sintomi estesi o difficoltà respiratorie richiedono assistenza sanitaria immediata.
La medusa più grande del mondo non ha dunque conquistato Cape Cod: in quelle acque vive già. Quest’anno correnti e condizioni marine l’hanno portata sotto gli occhi – e qualche volta sulla pelle – di molte più persone. Ammirarla da lontano resta il modo migliore per apprezzarne le dimensioni. Trenta metri di tentacoli sono già una distanza piuttosto convincente.