Per la prima volta nella storia sono nati 3 fenicotteri rosa alle Saline di Trapani

Un traguardo senza precedenti segna la storia della conservazione naturalistica: per la prima volta nella Sicilia occidentale, il fenicottero rosa ha scelto di nidificare all’interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco. A trent’anni dalla nascita del sito protetto regionale, gestito dal WWF Italia, le vasche di sale non rappresentano più soltanto un punto di sosta durante le migrazioni, ma una vera e propria culla per la specie. L’evento è coronato dalla venuta alla luce dei primi tre pulcini, a cui si aggiungono una decina di esemplari ancora impegnati nella cova e circa cinquanta nidi già censiti.

I protagonisti e le strategie per la tutela della colonia

saline fenicotteri

Il successo riproduttivo della specie è il frutto diretto delle azioni di gestione coordinate da Silvana Piacentino, direttrice della riserva, e da Marco Galaverni, rappresentante del WWF Italia. La presenza di oltre 600 fenicotteri stabili dalla scorsa primavera è stata monitorata da un esperto ornitologo e dal personale della riserva, affiancato dai volontari dell’Associazione di Protezione Civile SOS Valderice. Come evidenziato dall’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, l’evento dimostra l’efficacia delle politiche ambientali applicate a un’area riconosciuta sia dalla Convenzione Ramsar sia dalla rete Natura 2000.

Dalle minacce del passato all’habitat protetto di oggi

La situazione odierna contrasta radicalmente con il passato della zona umida. Prima dell’istituzione dell’area protetta di circa mille ettari, gli avvistamenti non superavano i quindici individui per stagione ed erano minacciati dal bracconaggio. L’attuale habitat ha raggiunto uno standard di sicurezza elevato grazie a rigorose misure: dal divieto di sorvolo alla regolamentazione della fruizione, fino all’importante intervento di E-Distribuzione, che ha provveduto alla rimozione di due elettrodotti per eliminare il rischio di collisione per i volatili. Oggi la riserva vanta circa 240 specie censite, inclusi il fratino, il pollo sultano e le spatole.

La sinergia vincente con l’attività dei salinari

Il traguardo raggiunto evidenzia l’equilibrio virtuoso tra la conservazione della natura e l’attività uomo-ambiente. Il lavoro quotidiano dei salinari e la produzione del sale marino garantiscono infatti il mantenimento delle condizioni ecologiche idonee per le vasche. La protezione attiva della biodiversità prosegue ora con strumenti di sorveglianza volti a evitare qualsiasi disturbo antropico, al fine di garantire l’incolumità delle uova pronte a schiudersi nelle prossime settimane.

Fonte: Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco

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