L’estate lungo i corsi d’acqua della provincia di Anhui scorreva con la solita tranquillità pomeridiana. Liu Defang, 71 anni, stava conversando con alcune amiche nei pressi di un ponte nella contea di Suixi, godendosi un momento di riposo quando l’atmosfera è stata squarciata improvvisamente dalle grida dei passanti, allarmati dalla vista di una persona finita nelle acque sottostanti.
Senza immaginare che non si trattava di un incidente ma di un gesto volontario, la donna si è diretta d’impulso verso la sponda nonostante avesse imparato a nuotare solo pochi anni prima dopo essere andata in pensione. Pensando inizialmente che fosse un bambino in pericolo imminente, si è tolta le calzature, ha afferrato un salvagente rigido fornito da una testimone e si è lanciata nella corrente senza valutare i rischi personali.
La battaglia in cinque metri d’acqua e la fuga nel silenzio
Spinta da una notevole forza fisica sviluppata grazie alla pratica costante dello yoga e del fitness dopo la pensione, Liu Defang ha raggiunto a nuoto l’individuo. Solo una volta arrivata a contatto con lui ha compreso la reale situazione: di fronte a sé non c’era un bimbo, bensì un uomo di circa 30 anni intenzionato a togliersi la vita a causa di profonde difficoltà relazionali.
In un punto dove la profondità toccava i cinque metri, è scaturita una violenta e prolungata colluttazione durata circa 20 minuti, durante la quale l’uomo opponeva una strenua resistenza. Con estrema determinazione, la donna è riuscita a bloccarlo e a trascinarlo a riva, dove due residenti infangati lo hanno tirato sulla terraferma. Raggiunta la sicurezza e conscia dell’estrema stanchezza accumulata, la donna si è allontanata con gli abiti fradici senza rivelare le proprie generalità, desiderosa soltanto di non far allarmare la propria famiglia.
Dalla ricerca della polizia alla scoperta dell’identità della salvatrice
Il gesto anonimo ha spinto le forze dell’ordine locali ad avviare un’indagine capillare per identificare la soccorritrice. Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza stradale diffusi sulle piattaforme social, il video del salvataggio è diventato virale raccogliendo in sole dieci ore oltre 8.000 apprezzamenti, 4.000 condivisioni e centinaia di messaggi di stima.
L’anonimato della donna è crollato il giorno seguente, quando suo fratello maggiore l’ha riconosciuta chiaramente nelle immagini e ha avvisato le autorità. La reazione dei familiari è stata un misto di sollievo e severa premura: sia il fratello che la figlia l’hanno ripresa duramente per la temerarietà dimostrata alla sua età. Di fronte ai rimproveri e al clamore mediatico, Liu Defang ha mantenuto un profilo sobrio, confidando solo il desiderio di poter lanciare un messaggio di speranza al giovane tratto in salvo, ricordandogli che ogni sofferenza è temporanea e che la vita umana rappresenta un valore inestimabile da custodire.