Altroconsumo ha testato 16 creme solari SPF 30 e quasi tutte proteggono davvero, una no, ed è ancora in vendita. Ecco quale evitare e quali comprare invece, due delle quali costano meno di 12 euro.
Dopo aver analizzato le creme solari SPF 50+ per i più piccoli e quelle per il viso, Altroconsumo torna a parlare di protezione solare con i risultati del test sulle creme SPF 30 per adulti. Scegliere bene la propria crema solare non è una questione estetica né di marketing, è proprio una questione di salute. I raggi ultravioletti, sia UVB che UVA, sono responsabili di scottature, invecchiamento cutaneo precoce e, nei casi più seri, di tumori della pelle. Affidarsi a un prodotto che non mantiene le promesse in etichetta significa esporsi a rischi reali, con la falsa certezza di essere protetti.
La crema da evitare
Su 16 prodotti testati in laboratorio, 15 hanno superato le prove di efficacia. Uno no: il Bilboa Coccobello Olio Spray SPF 30 non garantisce il livello di protezione indicato in etichetta. Il dato è ancora più preoccupante perché questo stesso prodotto era già stato segnalato l’anno scorso, ma è rimasto in commercio con la formula invariata. Altroconsumo lo ha segnalato al Ministero della Salute, spiegando che quando la protezione reale è inferiore a quella dichiarata, il prodotto non solo non serve allo scopo per cui viene acquistato, ma dà al consumatore una falsa percezione di sicurezza.
Non è un caso isolato: anche la crema solare viso Vichy Capital Soleil Crema Viso Vellutata SPF 50+ ha mostrato in laboratorio un fattore di protezione inferiore a quello dichiarato, come emerso da un test separato sulle creme solari viso.
Come è stato condotto il test
I 16 prodotti sono stati valutati su quattro fronti: efficacia protettiva reale contro UVB e UVA (65% del giudizio finale, misurata con test strumentali e non con la semplice lettura degli ingredienti), gradevolezza d’uso valutata da un panel di 30 consumatori per prodotto — spalmabilità, odore, consistenza — (20%), impatto ambientale (10%) ed etichetta, inclusa la presenza di ingredienti non raccomandati come potenziali interferenti endocrini (5%).
Un capitolo spesso trascurato è proprio l’impatto ambientale: le creme finiscono inevitabilmente in mare, laghi e piscine, e i loro ingredienti possono risultare tossici per coralli, alghe e organismi marini. Quasi nessuno dei prodotti testati supera le due stelle su cinque su questo fronte. L’unica eccezione è la crema Decathlon, che ottiene la piena sufficienza anche in questa categoria.
Le 3 migliori
La buona notizia è che non serve spendere molto per proteggersi bene. Il test premia un prodotto di fascia alta e due alternative decisamente più economiche:
- KIKO Sun Protection Fluid Body SPF 30 (150 ml, ~22,99 €) — Migliore del Test, punteggio 73. Protezione eccellente sia contro UVB che UVA. Il prezzo al litro è tra i più alti (~153 €/L) e si trova solo nei negozi del brand.
- DECATHLON Solaire Sun Active SPF 30 (150 ml, ~11,66 €) — Miglior Acquisto, punteggio 68. Buona qualità a prezzo contenuto (~78 €/L) ed è l’unico prodotto del test a raggiungere la piena sufficienza anche nella valutazione ambientale.
- NIVEA Sun Protect & Hydrate 30 (200 ml, ~11,21 €) — Miglior Acquisto, punteggio 66. Tra i più economici (~72 €/L), facile da trovare al supermercato, con etichetta chiara e protezione efficace.
Usarla bene conta quanto sceglierla bene
Anche la crema migliore diventa inutile se applicata in quantità insufficiente: la maggior parte delle persone ne usa circa un quarto di quanto servirebbe. La dose corretta è un cucchiaino da caffè per il viso e circa sei cucchiaini da tè per il corpo. La protezione va rinnovata almeno ogni due ore e dopo ogni bagno o sudorazione intensa, indipendentemente dall’SPF dichiarato. Nessuna crema filtra il 100% dei raggi UV, per cui, per una protezione completa bisogna limitare l’esposizione tra le 11 e le 16 e abbinare sempre cappello e occhiali da sole. La crema è uno strumento indispensabile, ma non un salvacondotto per stare al sole senza limiti.
Fonte: Altroconsumo