Galleggiava in superficie, in difficoltà, con un amo da pesca conficcato nella bocca e una tanica trascinata dietro di sé. Una immagine sconcertante quella di una giovane tartaruga marina Caretta caretta, che non può non rimandare l’attenzione alle minacce invisibili che ogni giorno mettono a rischio la vita degli animali marini, partire dalla pesca selvaggia o gestita senza attenzione.
La tartaruga è stata avvistata nelle acque davanti alla spiaggia di Maccarese, sul litorale laziale, da alcune persone che ne hanno immediatamente segnalato la presenza alla Guardia Costiera. Grazie all’intervento della rete regionale TartaLazio, la giovane Caretta caretta è stata recuperata e trasferita al centro di primo soccorso per tartarughe marine di Zoomarine.
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Lì è iniziata la corsa contro il tempo. L’animale aveva ingerito un amo da palamito rimasto agganciato alla commessura labiale, collegato a un filo che terminava con una tanica galleggiante, probabilmente usata come segnalatore per una lenza da pesca. Una situazione drammatica: la tartaruga, già ferita, rischiava di non riuscire più ad alimentarsi correttamente e di andare incontro a infezioni, debilitazione e morte.
Fortunatamente l’intervento è stato tempestivo. I veterinari sono riusciti a rimuovere l’amo e la tartaruga è stata sottoposta agli esami diagnostici e alle terapie necessarie. Ora la piccola Caretta caretta resta sotto osservazione, nella speranza che possa recuperare completamente e tornare presto al mare.
Ogni anno numerose tartarughe marine scelgono le coste italiane, comprese quelle del Lazio, per deporre le proprie uova. Un evento straordinario che racconta la ricchezza dei nostri ecosistemi, ma anche la loro fragilità. Per questi animali, però, il mare è diventato un luogo sempre più pericoloso. Tra le principali minacce ci sono gli ami e le reti da pesca, la plastica, l’inquinamento, la perdita degli habitat e gli effetti del cambiamento climatico, che sta modificando anche le condizioni delle spiagge dove nascono le nuove generazioni.
Ogni incontro con una tartaruga in difficoltà può fare la differenza.
Cosa fare se trovi una tartaruga marina o un nido
Se avvisti una tartaruga marina ferita, spiaggiata o in difficoltà:
- non toccarla
- non cercare di liberarla da eventuali oggetti o lenze
- non spostarla
- mantieni una distanza di sicurezza
- chiama immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530
La stessa attenzione vale per i nidi: non bisogna avvicinarsi né disturbare gli animali.
Salvare una tartaruga non significa solo aiutare un singolo individuo. Significa proteggere una specie antichissima che da milioni di anni attraversa gli oceani e che oggi ha bisogno anche del nostro aiuto per continuare il suo viaggio.