Voli per Catania sospesi a causa dell’eruzione dell’Etna: disagi senza fine per turisti e fuorisede

Sono giorni di caos e disagi per i turisti e i fuorisede di ritorno in Sicilia. A causa dell’intensa attività eruttiva dell’Etna, anche per oggi l’aeroporto di Catania ha sospeso gli arrivi, almeno fino alle ore 17.

A comunicarlo è Sac, la società che gestisce lo scalo internazionale Vincenzo Bellini. La decisione è stata presa in seguito alla chiusura degli spazi aerei interessati dalla nube carica di sabbia vulcanica. L’aeroporto conferma sul proprio sito che gli arrivi resteranno sospesi fino alle 17, salvo ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione dell’eruzione.

Per chi deve partire o arrivare a Catania la giornata si annuncia quindi particolarmente complicata. La sospensione degli arrivi può infatti avere ripercussioni a catena anche sulle partenze: un aereo che non riesce ad atterrare a Catania non può successivamente ripartire dallo scalo, con il rischio di ritardi, cancellazioni e modifiche nel corso della giornata.

La Sac parla di un «forte impatto operativo» e invita i passeggeri a non raggiungere l’aeroporto prima di avere controllato lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea. Nel frattempo, fra chi deve partire e chi è riuscito a raggiungere la Sicilia (con voli dirottati a Palermo e Trapani) regna la confusione e lo sconforto. Arrivare a Catania diventa, infatti, una vera odissea e se si vuole optare per un transfer privato i costi sono da capogiro.

Attività esplosiva ancora intensa

Alla base dei disagi c’è una fase eruttiva che nelle ultime ore resta particolarmente vivace. Nell’aggiornamento diffuso nella mattinata del 10 agosto, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio Etneo segnala la prosecuzione di un’intensa e continua attività esplosiva al cratere Voragine. Si osservano ricadute di materiale vulcanico nella zona sommitale e un’abbondante emissione di cenere, dispersa al momento verso sud-sud-ovest. Restano inoltre attive le bocche eruttive poste a circa 2.750 e 2.360 metri di quota, che alimentano diverse colate laviche. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’INGV, i fronti più avanzati hanno raggiunto circa 1.500 metri di quota, alla base della parete settentrionale della Valle del Bove, nell’area di Monte Rinatu. Anche il tremore vulcanico continua a mantenersi su valori elevati.

Già domenica 9 agosto l’attività aveva mostrato fasi molto intense. L’INGV aveva segnalato forti esplosioni al cratere Voragine, con ricaduta di “bombe” vulcaniche nella zona sommitale e abbondanti emissioni di cenere.

Perché la cenere dell’Etna crea problemi al trasporto aereo

Il principale problema per l’aviazione è rappresentato dalla cenere vulcanica trasportata dai venti. Le particelle possono raggiungere le rotte utilizzate dagli aerei e rendere necessario limitare o chiudere temporaneamente alcune porzioni di spazio aereo.

È proprio la direzione assunta dalla nube di cenere, insieme alla sua quantità e alle condizioni del vento, a determinare quanto l’eruzione possa incidere sul traffico dell’aeroporto di Catania. Per questo le limitazioni possono cambiare anche nell’arco di poche ore.

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