Trovati 12 gatti (fra cui 6 cuccioli) abbandonati in un container di rifiuti, l’appello dell’OIPA: “sono scappati, aiutateci a ritrovarli”

Un presunto miracolo sfociato in una complessa emergenza sul territorio. A Oderzo, nei pressi del supermercato Visotto, dodici cuccioli di gatto stipati all’interno di un container dei rifiuti sono stati erroneamente considerati in salvo. La smentita ufficiale è giunta dalle guardie zoofile dell’Oipa di Treviso, intervenute sul posto per i rilievi insieme agli agenti della Polizia locale di Oderzo. Durante il sopralluogo congiunto, l’area dell’abbandono è risultata completamente sgombra: degli animali non vi era più alcuna traccia.

La fuga nella vegetazione e il ritardo nelle segnalazioni

La ricostruzione degli eventi chiarisce la dinamica dell’accaduto. Nella giornata di sabato 8 agosto, alcuni passanti hanno udito i continui miagolii provenienti dal cassone dell’immondizia. Spinti dall’urgenza di intervenire, i cittadini hanno spalancato il portellone della struttura per estrarre i piccoli. Tuttavia, privi di un contenimento adeguato e spaventati dalla situazione, i felini si sono immediatamente dispersi nella vegetazione circostante e nei quartieri adiacenti. Il mancato contatto tempestivo con le forze dell’ordine o con i soccorsi specializzati ha reso impossibile organizzare un’operazione di cattura e messa in salvo coordinata, lasciando gli esemplari ufficialmente irreperibili.

L’appello ai residenti per le segnalazioni

Di fronte a dodici felini vaganti e privi di tutela, la rete dei volontari si è attivata per rintracciare ogni traccia utile. Le guardie dell’associazione hanno distribuito avvisi alle famiglie residenti nelle abitazioni limitrofe per richiedere un monitoraggio costante della zona. La raccomandazione rivolta alla cittadinanza è tassativa: le persone che avvistano uno dei gattini non devono tentare di inseguirli o catturarli in modo autonomo, per evitare di spaventarli ulteriormente, ma devono segnalare immediatamente la posizione esatta al personale dell’associazione, garantendo così un recupero privo di pericoli.

L’ombra del bracconaggio e l’animale ferito

A rendere ancora più drammatico il quadro dell’area si aggiunge un ennesimo episodio di crudeltà. Durante le verifiche sul campo, è stato individuato un tredicesimo micio in condizioni gravissime, stretto da un laccio d’acciaio serrato attorno all’addome, una trappola tipica utilizzata dai bracconieri. Il felino si trova attualmente ricoverato con prognosi riservata presso una struttura veterinaria specializzata, dove i medici stanno tentando di stabilizzarne i parametri vitali. Sui due distinti e gravi episodi verranno avviate formali indagini per individuare e perseguire i responsabili.

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