Eclissi solare per tutti: anche le persone cieche potranno “sentirla” grazie a questi dispositivi, è la prima volta in Europa

L’atteso appuntamento astronomico del 12 agosto 2026 segnerà una svolta storica non soltanto per l’astronomia visiva, ma anche per l’accessibilità scientifica in Europa. In occasione dell’eclissi totale di Sole che attraverserà il nostro continente al tramonto, le persone cieche o con disabilità visiva che vivono in Spagna potranno vivere l’evoluzione del fenomeno attraverso l’udito. Tutto questo sarà possibile grazie al progetto Inclusive Eclipse (promosso dall’Istituto di Scienze dello Spazio ICE-CSIC e finanziato dalla Fondazione Spagnola per la Scienza e la Tecnologia FECYT), che introdurrà per la prima volta sul territorio europeo i dispositivi LightSound, sviluppati dai ricercatori dell’Università di Harvard sfruttando la tecnologia Arduino.

LightSound

@The LightSound Project
@Gleive Marcio Rodrigues de Souza/Pexels

Dagli esordi del 2017 al grande successo nordamericano

La storia di questa tecnologia affonda le sue radici negli Stati Uniti, dove è stata ideata prima dell’eclissi solare totale del 2017 da Allyson Bieryla, responsabile del laboratorio di Harvard, insieme all’astronoma cieca Wanda Diaz Merced, pioniera nell’uso della sonificazione per l’analisi dei dati astrofisici. Dopo un primo test con soli tre prototipi nel 2017, il progetto è stato perfezionato con l’aiuto della studentessa e musicista Sóley Hyman ed è arrivato a una diffusione su larga scala in occasione della grande eclissi nordamericana dell’8 aprile 2024. Per quell’evento, il laboratorio di Harvard ha costruito e distribuito oltre 700 unità a parchi nazionali, università, musei e scuole per non vedenti tra Messico, Stati Uniti e Canada, permettendo a migliaia di persone di vivere l’evento celeste in modo del tutto nuovo.

Come funziona la sonificazione della luce tramite il dispositivo LightSound

Ma come funziona il dispositivo LightSound? Ovviamente non genera immagini né ripristina la vista, ma agisce attraverso un sensore ad alta sensibilità in grado di misurare le variazioni dell’intensità luminosa a mano a mano che la Luna oscilla davanti al disco solare. Il sistema traduce istantaneamente questi parametri in segnali acustici: una forte luminosità produce toni acuti e frequenti, mentre la progressiva copertura del Sole e il calo di luce convertono il suono in frequenze gravi e lente. Questa tecnologia, nata originariamente in occasione dell’eclissi statunitense del 2017, consente di tracciare l’inclinazione e la fase culminante dell’evento in tempo reale, offrendo un’esperienza immersiva pensata per abbattere ogni barriera sensoriale.

La rete dell’iniziativa in Spagna e la mappa sonora dell’evento

Per coprire l’evento del 12 agosto, la rete organizzata in Spagna realizzerà circa 120 dispositivi destinati a oltre 50 punti di osservazione ufficiali e sessioni pubbliche coordinate dall’Istituto di Astrofisica delle Canarie e dalla città di Palencia. Oltre a garantire la fruizione dell’osservazione in tempo reale, i dati captati dai sensori durante l’occultamento solare verranno registrati e rielaborati per tracciare una vera e propria mappa sonora dell’andamento dell’eclissi sul Paese, trasformando l’appuntamento scientifico in una risorsa didattica e inclusiva di lungo periodo.

Fonte: The LightSound Project

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