Dopo settimane dominate dall’anticiclone subtropicale africano, con caldo intenso e persistente praticamente ininterrotto da fine luglio, si avvicina finalmente il momento della svolta. La quarta ondata di calore di questa lunghissima estate 2026 è destinata a concludersi nei prossimi giorni, lasciando spazio a una fase più dinamica e instabile.
Quando arriverà la tregua
Il primo segnale del cambiamento si vedrà già domenica 16 agosto, quando l’instabilità pomeridiana, finora confinata perlopiù ai rilievi, comincerà a estendersi anche verso le pianure, in particolare su Alpi occidentali e Piemonte. Il caldo però non mollerà la presa subito: le temperature massime resteranno ancora elevate, tra 36 e 38°C in diverse zone del Paese.
La vera rottura dell’anticiclone si consumerà tra lunedì 17 e martedì 18 agosto. Dietro questo cambiamento c’è la formazione di una vasta area di bassa pressione in approfondimento sul Nord Europa, capace di spingere una sequenza di fronti temporaleschi verso il Mediterraneo e di indebolire finalmente il dominio dell’alta pressione subtropicale. Lo scontro tra l’aria fresca in ingresso e la massa calda e umida accumulata nei bassi strati creerà le condizioni ideali per temporali energetici, alimentati anche dal calore rilasciato da un Mediterraneo caldissimo, con temperature del mare che quest’estate hanno toccato punte record vicine ai 30°C.
Le giornate più critiche
Lunedì 17 agosto sarà probabilmente il giorno più movimentato, soprattutto al Nord: i temporali potrebbero organizzarsi in sistemi più estesi, coinvolgendo anche la Pianura Padana, con rischio di grandinate di grosse dimensioni, forti raffiche di vento (downburst) e piogge molto intense in tempi brevi. Martedì 18 agosto l’instabilità si sposterà maggiormente verso Nord-Est, Centro e in parte verso il Sud, con fenomeni ancora localmente forti, mentre sul Nord-Ovest si apriranno le prime schiarite.
Le mappe più aggiornate indicano che in pochi giorni alcune zone del Nord e del Centro potrebbero registrare accumuli fino a 80-100 mm di pioggia, superando così l’intera media climatica di agosto in molte città italiane.
Un calo delle temperature, ma non ancora la fine dell’estate
Il passaggio di questi fronti porterà il primo vero calo termico dopo mesi di caldo praticamente ininterrotto. Le temperature scenderanno soprattutto nelle aree colpite dai temporali, ma resteranno comunque su valori tipicamente estivi in molte regioni: tra 32 e 35°C al Centro-Nord, con punte di 34-38°C al Sud, specie in Puglia.
Va sottolineato che si tratta ancora di proiezioni a medio termine, quindi da confermare con i prossimi aggiornamenti dei modelli. E secondo gli esperti la tregua dall’anticiclone africano non equivale alla fine dell’estate: le tendenze a più lungo termine non escludono infatti un nuovo rinforzo dell’alta pressione subtropicale nei giorni successivi, specialmente sul Centro-Sud.