Spaventosa esplosione nello stabilimento ex Simmel Difesa di Colleferro (che produce munizioni): evacuato l’outlet di Valmontone

Una terribile esplosione poi un incendio nel pomeriggio di oggi, 13 agosto, all’interno dello stabilimento KNDS Ammo Italy di Colleferro, l’ex Simmel Difesa, azienda specializzata nella produzione di munizioni di medio e grosso calibro per la difesa terrestre e navale.

Il boato è stato avvertito distintamente anche dai residenti nella zona tra Colleferro e Artena, facendo immediatamente scattare l’allarme.

Leggi anche: Violenta esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio nel Reatino: morti un giovane e la madre (dopo un altro incidente letale nel 2023)

Secondo le prime informazioni, l’incidente sarebbe avvenuto nel reparto di “pressatura polveri”. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, che nelle prime fasi dell’emergenza non sarebbero riuscite ad avvicinarsi immediatamente all’area interessata proprio per la natura dei materiali presenti nello stabilimento. Evacuato l’outlet di Valmontone.

La buona notizia, almeno secondo le prime informazioni diffuse dai soccorritori, è che non risultano persone ferite o coinvolte. L’incendio e la successiva deflagrazione avrebbero interessato una zona circoscritta dello stabilimento destinato alla produzione e allo stoccaggio di esplosivi e munizionamento.

Restano invece da chiarire le cause dell’incendio e la dinamica esatta che ha portato all’esplosione. Gli accertamenti sono tuttora in corso.

Lo stabilimento si trova in via Ariana, al km 5,2, a Colleferro, ed è oggi gestito da KNDS Ammo Italy, società del gruppo franco-tedesco KNDS.

Cosa produce lo stabilimento di Colleferro

KNDS Ammo Italy è specializzata nel settore delle munizioni di medio e grosso calibro, in particolare per applicazioni terrestri e navali. Lo stabilimento di Colleferro è uno dei poli produttivi dell’azienda nel Lazio. Negli ultimi mesi il ruolo industriale del gruppo nella zona è tornato al centro dell’attenzione anche per i progetti di ampliamento della produzione di esplosivi tra Colleferro e Anagni. A luglio era stato riferito che l’impianto di Colleferro, esteso su circa 100 ettari, è destinato principalmente al munizionamento, mentre nello stabilimento di Anagni è previsto anche lo sviluppo della produzione di nitrogelatina, componente utilizzato per esplosivi e propellenti.

Una prospettiva che negli ultimi mesi ha alimentato le preoccupazioni di associazioni e comitati locali per i possibili effetti sulla sicurezza e sull’ambiente della Valle del Sacco, territorio di cui abbiamo già parlato tante volte e che porta già con sé una lunga e complessa eredità industriale.

Intanto, c’è da dire che quello di oggi non è il primo incidente avvenuto nel sito. Il precedente più grave risale al 9 ottobre 2007, quando un’esplosione nello stabilimento allora denominato Simmel Difesa provocò la morte di un operaio e il ferimento di almeno 12 persone.  Un’altra deflagrazione si verificò nel luglio 2017, questa volta senza feriti: secondo quanto comunicato allora dall’azienda, l’incidente interessò un impianto automatizzato utilizzato nella lavorazione di materiali destinati alla propulsione spaziale.

Per questo, al di là del fortunatamente rassicurante bilancio sulle persone, sarà importante capire che cosa sia accaduto oggi e quali materiali siano stati coinvolti nell’incendio, anche per valutare eventuali conseguenze al di fuori del perimetro industriale.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali ricadute ambientali o sulla qualità dell’aria: qualsiasi valutazione in questo senso dovrà quindi attendere i controlli e le indicazioni delle autorità competenti.

Leggi tutto