Maxi incendio sul Monte Goi, a ridosso di Como: 50 persone evacuate e aria irrespirabile sul lago

Nel pomeriggio di giovedì 13 agosto, un vasto incendio si è sviluppato lungo i pendii del Monte Goi (a quota 460 metri), promontorio boschivo incastonato nel Parco Regionale della Spina Verde, a ridosso dei quartieri ad alta densità abitativa di Como. Le forti raffiche di vento serale hanno alimentato con violenza il rogo, sollevando un’imponente colonna di cenere e materiale combusto spinta fino al centro cittadino e verso i vicini comuni di Cernobbio e Moltrasio.

La gravità della situazione ha richiesto l’intervento immediato del sindaco Alessandro Rapinese, presente sul posto per monitorare i soccorsi coordinati dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Nelle ore più drammatiche della notte, il lavoro serrato delle squadre ha evitato il peggio, riuscendo a proteggere e mettere in sicurezza una casa di cura per persone disabili lambita dal fronte del fuoco.

Sfollati per la nube tossica e viabilità bloccata

A creare la maggiore emergenza per i residenti non è stato soltanto il pericolo diretto del rogo, ma la pessima qualità dell’aria, diventata improvvisamente densa e irrespirabile. Alle prime abitazioni sgomberate nel tardo pomeriggio si sono aggiunti altri stabili durante la notte, portando il totale a 50 persone evacuate. Il Comitato di Como della Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile si sono attivati per prestare prima assistenza agli sfollati. Sul fronte della viabilità, le autorità locali hanno stabilito la chiusura totale al traffico di via Madruzza e via Oltrecolle, snodo viario cruciale per il raccordo con la strada Statale per Lecco.

Un esercito di soccorritori giunto da quattro regioni

Il dispositivo di contenimento schierato sul campo vede impegnati 130 vigili del fuoco, affiancati da decine di volontari antincendio. Per domare le fiamme sono giunti rinforzi da gran parte dei comandi della Lombardia – con squadre da Milano, Varese, Lecco, Lodi, Cremona, Sondrio e Mantova – unitamente a moduli operativi inviati da Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna.

Canadair sul lago e focolai sotto controllo

Dalle ore 7:00 di venerdì 14 agosto, le operazioni da terra sono supportate dal sorvolo continuo di due velivoli Canadair della flotta aerea dello Stato e da elicotteri antincendio. Per consentire agli idrovolanti di svolgere le operazioni di pescaggio dell’acqua in sicurezza, sono stati disposti presidi di controllo nello specchio d’acqua del primo bacino del Lago di Como, bloccando temporaneamente la navigazione da diporto. Benché dalla vegetazione continuino a sollevarsi dense colonne di fumo per via di focolai attivi nel sottobosco, la linea del rogo viene attualmente segnalata come contenuta e sotto controllo.

Fonte: vigilfuoco.tv

Leggi tutto