Dal confronto di oltre 30 fette biscottate integrali realizzato da Altroconsumo emergono differenze importanti: la quantità di fibre, per esempio, può oscillare da poco più di 4 g fino a 13 g ogni 100 g di prodotto. Proprio fibre, zuccheri e qualità complessiva degli ingredienti sono tra gli aspetti più utili da osservare quando si sceglie una confezione al supermercato.
Le fette biscottate integrali con le valutazioni migliori
Tra i prodotti analizzati, cinque raggiungono la fascia di giudizio più elevata. Il risultato tiene conto non soltanto della quantità di fibre, ma dell’equilibrio complessivo della ricetta.
- Germinal Bio Buoni per Natura Integrali ottiene il punteggio più alto, con 87 punti su 100. Contiene 6,8 g di fibre e soltanto 2,4 g di zuccheri per 100 g. Il dato interessante, quindi, non è tanto una quantità eccezionale di fibre quanto il ridotto contenuto di zuccheri e il buon profilo nutrizionale complessivo.
- Colussi Fette 100% Integrali con fiocchi di avena raggiunge 82 punti su 100. Si distingue soprattutto per l’apporto di fibre, pari a 12 g ogni 100 g, mentre gli zuccheri sono 5,4 g.
- Molto ricca di fibre è anche Misura Fibrextra, che ne contiene 13 g per 100 g, il valore più elevato tra i prodotti citati. Gli zuccheri sono 6 g e la valutazione complessiva arriva a 80 punti su 100.
- Esselunga Equilibrio 72 Fette Biscottate Integrali totalizza 82 punti su 100, con 12 g di fibre e 6,1 g di zuccheri per 100 g.
- Chiude il gruppo Delverde Granfetta con farina integrale, anch’essa con 82 punti su 100. In questo caso le fibre sono 7,2 g e gli zuccheri 6 g ogni 100 g.
Come capire se una fetta biscottata integrale è una buona scelta
Per confrontare due confezioni conviene partire dalla tabella nutrizionale. Un elevato contenuto di fibre è sicuramente un vantaggio, ma non dovrebbe essere l’unico parametro considerato. È utile controllare contemporaneamente zuccheri, grassi saturi e sale, privilegiando prodotti che mantengano questi valori contenuti.
Anche la lista degli ingredienti può fornire indicazioni preziose. Le ricette più semplici generalmente prevedono farina integrale, lievito, una componente grassa, una piccola quantità di zucchero e sale. La presenza di molti aromi, sciroppi, fibre aggiunte o altri ingredienti fortemente trasformati può invece rendere la formulazione meno essenziale.
La valutazione utilizzata nel confronto prende come riferimento anche criteri simili a quelli del Nutri-Score: calorie, zuccheri, sale e grassi saturi incidono negativamente quando presenti in quantità elevate, mentre fibre e proteine contribuiscono a migliorare il profilo del prodotto.
Fibre: la differenza più evidente tra i prodotti
È soprattutto sul contenuto di fibre che le fette biscottate integrali mostrano le maggiori differenze. La media si aggira intorno agli 8 g di fibre per 100 g, ma sullo scaffale si possono trovare prodotti con appena 4,2 g e altri che arrivano fino a 13 g. Considerando una porzione di circa 30 g, equivalente indicativamente a tre o quattro fette, l’apporto medio è di circa 2,4 g di fibre. Non è quindi sufficiente da solo a coprire il fabbisogno quotidiano, ma può contribuire all’apporto totale se inserito in un’alimentazione ricca anche di frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
Quante calorie hanno?
Le fette biscottate integrali apportano mediamente circa 390 kcal per 100 g, leggermente meno rispetto alle versioni tradizionali. Il dato per 100 g può però trarre in inganno, perché una singola fetta pesa generalmente solo 8-10 g e fornisce all’incirca 35 kcal. Ad incidere molto di più sull’apporto energetico della colazione può essere ciò che viene aggiunto sopra: marmellata, miele, creme spalmabili, burro di frutta secca o altri accompagnamenti possono modificare sensibilmente calorie e quantità di zuccheri del pasto.
Integrali sì, ma leggendo sempre l’etichetta
Le fette biscottate integrali possono essere una valida alternativa a biscotti e altri prodotti da colazione più ricchi di zuccheri e grassi. La parola “integrale”, però, non rende automaticamente un prodotto migliore degli altri.
Al momento dell’acquisto conviene quindi confrontare le confezioni e cercare un buon compromesso: molte fibre, pochi zuccheri, sale contenuto e una lista degli ingredienti semplice. In questo modo è possibile scegliere le fette biscottate non soltanto in base al gusto o alla marca, ma anche alla loro reale qualità nutrizionale.
Fonte: Altroconsumo