Una vasta sacca di aria fresca d’origine polare, calata dalle isole Britanniche verso il bacino del Mediterraneo, ha interrotto bruscamente la lunga ondata di caldo torrido in Italia, generando contrasti termici esplosivi. La massa d’aria fredda, impattando sulle acque surriscaldate dei nostri mari, ha scatenato la propria furia fin dalle prime ore di giovedì 20 agosto 2026.
I primi segnali di devastazione si sono registrati in Liguria, dove un violento nubifragio ha scaricato l’impressionante quota di 276 millimetri di pioggia in sole due ore nella località di Sestri Levante. Il fronte instabile ha poi esteso il proprio raggio d’azione alle Alpi centrali, al Trentino-Alto Adige, al Triveneto e alla Valle Padana, spingendo la Protezione Civile a decretare lo stato di allerta gialla per temporali su Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Giovedì #20agosto #allertaARANCIONE meteo-idro su settori della Lombardia #allertaGIALLA in otto regioni Piogge e temporali al Nord e in Toscana. Leggi l’avviso meteo del #19agosto https://t.co/ro5ooa4npc#protezionecivile pic.twitter.com/rYPZsC0Dbh — Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) August 19, 2026
Allerta arancione in Lombardia
La situazione più critica è in Lombardia, dove il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione ha elevato la criticità ad allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico. La misura riguarda direttamente il Nodo Idraulico di Milano, oltre a Lario, Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Pianura centrale e Alta pianura orientale.
Il piano d’emergenza a Milano: chiusura totale dei parchi, stop ai cimiteri e accessi protetti
A Milano, la fase più delicata della perturbazione è prevista tra le ore 14:00 e le 23:00, con un picco di intensità a partire dalle 18:30. Gli esperti attendono precipitosi rovesci superiori ai 35 millimetri di pioggia, grandinate e impetuose raffiche di vento capaci di varcare i 110 chilometri orari. Per prevenire e gestire le emergenze, il comune guidato da Palazzo Marino ha immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (Coc), con il compito di sorvegliare costantemente i livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e la tenuta dei sottopassi cittadini.
Per proteggere l’incolumità dei cittadini di fronte a venti con forza da uragano, l’amministrazione di Palazzo Marino ha disposto un piano straordinario di chiusure e restrizioni. È stata ordinata la chiusura completa di tutti i parchi cittadini per l’intera giornata, sospendendo anche le attività dei servizi educativi situati all’interno delle aree verdi, delle biblioteche comunali e del Civico Planetario.
A partire dalle ore 14:00, chiusi anche i cimiteri cittadini – dove gli ingressi sono autorizzati unicamente per le esequie già a calendario – e serrande abbassate per i centri balneari Solari, Romano, Cardellino e Sant’Abbondio. Il Museo di Storia Naturale garantisce l’ingresso ai visitatori solo attraverso un corridoio di sicurezza transennato su corso Venezia, allestito per evitare la caduta accidentale di rami dagli alberi circostanti.
Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta arancione (moderata) per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano a partire dalle ore 6 di giovedì 20 agosto — Comune di Milano (@ComuneMI) August 19, 2026
Le misure di sicurezza per la cittadinanza e l’evoluzione per venerdì
La Protezione Civile ha rivolto un fermo appello alla popolazione milanese affinché adotti la massima cautela durante le ore di picco della perturbazione. È stato raccomandato di evitare la sosta o il transito nelle vicinanze di alberi, cantieri edili, impalcature, dehors e strutture provvisorie, oltre a sollecitare la messa in sicurezza su balconi e terrazzi di vasi, tende e oggetti staccabili.
Sebbene l’attenuazione dei fenomeni nel capoluogo sia prevista per la serata di venerdì 21 agosto 2026, la giornata successiva vedrà la perturbazione atlantica muoversi verso il Centro Italia, portando precipitazioni intense e grandinate su Toscana, Umbria e Lazio, mentre il Sud Italia continuerà a essere protetto dal campo di alta pressione con temperature massime fino a 36 gradi.