La terra ha tremato con violenza nel dipartimento andino di Ayacucho, in Perù, scatenando attimi di terrore tra la popolazione e provocando danni a infrastrutture e abitazioni civili. L’evento sismico si è verificato alle ore 13:00 del 19 agosto 2026 con epicentro individuato a 35 chilometri a nord della città di Coracora, nella provincia di Parinacochas.
L’Istituto Geofisico del Perù (IGP) ha registrato una magnitudo pari a 7,2 con una profondità di 108 chilometri, stimando un’intensità compresa tra il terzo e il quarto grado della scala sismica a Coracora. Valutazioni differenti sono giunte dall’US Geological Survey, che ha calcolato una magnitudo di 6,7 ponendo l’ipocentro a 66,7 chilometri di profondità e a 38 chilometri a nord-ovest di Upahuacho. Il movimento tellurico, nettamente avvertito anche ad Arequipa, Ica, Abancay e nella capitale Lima, è stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 4,2 registrata alle 16:30, oltre a una decina di micro-scosse rilevate dalla stazione sismografica di Sara Sara.
Um terremoto de magnitude 7,2 foi registrado na tarde desta quinta-feira, a 35 quilômetros ao norte do distrito de Coracora, no sul do Peru, informou o Instituto Geofísico do Peru.
Segundo o relatório, o terremoto ocorreu a uma profundidade de 108 quilômetros. pic.twitter.com/gIdlVOl0nc
— Julio Schneider
(@juliovschneider) August 21, 2026
Il bilancio del ministro della Difesa e i centri medici colpiti
Un quadro dettagliato dell’impatto sul territorio è stato tracciato dal ministro della Difesa Rafael Belaunde durante un intervento istituzionale. Il bilancio provvisorio ufficiale evidenzia tre feriti non gravi, insieme al danneggiamento di 22 abitazioni, 6 scuole e 12 strutture mediche. La concentrazione più alta di danni residenziali si è verificata nella città di Puquio, capoluogo della provincia di Lucanas, dove si contano otto immobili lesionati.
Per valutare la tenuta dei presidi sanitari e coordinare la risposta d’emergenza, il direttore della Direzione Decentralizzata dell’Istituto di Difesa Civile (Indeci) di Ayacucho si è trasferito nell’area colpita insieme al governatore regionale. Le operazioni di ricognizione sono state supportate anche dalle dichiarazioni del responsabile della Protezione Civile Luis Vásquez e del sindaco della provincia di Parinacochas Yony Reyes, che hanno confermato l’avvio delle verifiche strutturali su tutto il perimetro provinciale.
REPORTES | Así fue captado el potente terremoto que sacudió hoy a Perú, sin dejar víctimas hasta el momento: el primer reporte indicaba una magnitud 7.2, aunque más tarde fue rebajado a 6.7.
El sismo sacudió la zona sur andina peruana, localizándose a 35 kilómetros al… pic.twitter.com/hNHw0EDWrr — Jean Suriel (@JeanSuriel) August 20, 2026
Blackout, crolli di rocce ma nessun rischio tsunami
Le conseguenze del sisma si sono estese oltre i confini del dipartimento di Ayacucho. Il Centro Nazionale per le Operazioni di Emergenza (COEN) ha segnalato un’interruzione della rete elettrica nella provincia di Nazca, situata nella regione di Ica, un blackout che ha lasciato al buio oltre 6.000 utenze. L’impatto della scossa sulle pareti montuose ha generato distacchi di rocce e smottamenti lungo diverse vie di comunicazione rurali.
Nonostante l’intensità del fenomeno sismico, la Direzione di Idrografia e Navigazione della Marina peruviana ha escluso qualsiasi rischio di tsunami lungo il litorale costiero del Paese, confermando l’assenza di minacce per le popolazioni marittime e consentendo ai soccorritori di concentrare tutti gli sforzi nelle zone interne colpite.