Per sapere l’ora basterebbero tre lancette. Nel Berkley Grand Complication ce ne sono 31, distribuite su due quadranti insieme a 63 funzioni e 2.877 componenti meccanici. Il tutto dentro una cassa in oro bianco larga 98 millimetri e pesante 960 grammi. Chiamarlo orologio da tasca richiede una certa fiducia nelle cuciture.
Vacheron Constantin lo ha presentato nel 2024 dopo undici anni di sviluppo, uno trascorso soltanto ad assemblarlo. È l’orologio con il maggior numero di complicazioni mai costruito: misura il tempo, segue calendari e fasi lunari, mostra il cielo sopra Shanghai e sa già quando cadrà il Capodanno cinese fino al 2200. Sul prezzo, invece, mantiene un riserbo molto più efficace.
Cosa sono le 63 complicazioni
Nel linguaggio dell’orologeria, una complicazione è qualsiasi funzione che vada oltre la semplice indicazione di ore, minuti e secondi. Un datario è già una complicazione. Lo sono anche un cronografo, una sveglia, un calendario perpetuo, una ripetizione sonora o l’indicazione di più fusi orari. La semplice capacità di dire che sono le tre e un quarto, qui, non fa quasi curriculum.
Il Berkley Grand Complication mette insieme funzioni cronometriche, astronomiche e sonore. Mostra il calendario gregoriano, le fasi e l’età della Luna, l’ora in diverse zone del mondo, i segni zodiacali e una carta celeste con le costellazioni visibili da Shanghai. Include inoltre sveglie, sistemi di suoneria e cronografi capaci di misurare più intervalli di tempo. Per rendere leggibile questo affollamento sono stati usati materiali, finiture e colori differenti. Persino il caos, nell’alta orologeria, viene lucidato a mano.
Il calendario cinese programmato fino al 2200
La funzione più difficile da realizzare è stata il primo calendario perpetuo cinese meccanico. A differenza di quello gregoriano, il calendario tradizionale cinese segue un ciclo lunisolare irregolare: i mesi iniziano con la luna nuova, gli anni comuni possono durare 353, 354 o 355 giorni e quelli con un mese aggiuntivo arrivano a 383, 384 o 385 giorni. Anche il Capodanno si sposta ogni anno tra il 21 gennaio e il 21 febbraio.
Gli ingranaggi del calibro sono stati programmati per gestire automaticamente queste variazioni fino al 2200. Sul quadrante compaiono la data, il mese, l’anno, il ciclo sessagenario della tradizione cinese, il segno zodiacale e il giorno esatto del Capodanno. Tutto senza software, batterie o aggiornamenti scaricati durante la notte: solo ruote dentate, leve, molle e una quantità di pazienza difficilmente misurabile con le lancette.
Il record precedente apparteneva già alla stessa casa
Il Berkley non ha spodestato direttamente un vecchio Patek Philippe con 33 complicazioni, come viene talvolta raccontato. Il primato immediatamente precedente apparteneva già a Vacheron Constantin: era la Reference 57260, presentata nel 2015 con 57 complicazioni, due quadranti e oltre 2.800 componenti. Per costruirla erano serviti otto anni di ricerca e il lavoro di tre orologiai.
Il nuovo modello ha quindi aggiunto sei complicazioni al record della casa, riorganizzandole dentro un meccanismo completamente nuovo. Nel frattempo Vacheron Constantin ha realizzato anche il Solaria, che con 41 complicazioni detiene un primato diverso: è l’orologio da polso più complicato. Il Berkley rimane davanti nella classifica generale, agevolato da dimensioni che al polso richiederebbero più coraggio che eleganza.
Il Berkley Grand Complication sa quando sorgerà il Sole, quale costellazione è visibile sopra Shanghai e in quale giorno cadrà il Capodanno cinese fino al 2200. Quanto sia costato al proprietario, invece, non riesce a dirlo nessuna delle sue 31 lancette.