Questa speciale cabina telefonica in riva all’oceano permette di “parlare” con chi non c’è più

Sulla costa battuta dal vento di Ocean Beach, ai margini occidentali di San Francisco, una piccola cabina color celeste cielo accoglie chiunque cerchi un punto di contatto con l’infinito. Si chiama Ocean Calling e al suo interno custodisce un vecchio apparecchio telefonico a discognon è collegato a nessuna rete. Eppure, il rito per azionarlo è di una potenza emotiva disarmante.

I visitatori inseriscono un piccolo sasso all’interno di un tubo metallico — producendo il tipico rimbombo di una moneta nei vecchi telefoni pubblici — sollevano la cornetta e parlano. Il sussurro delle proprie parole viene affidato alla brezza e al ritmo ininterrotto dell’oceano, offrendo uno spazio intimo a un sentimento che la società moderna tende spesso a rimuovere: il lutto.

La nascita del progetto dalle ferite di Jamae Tasker e Sarah McCarthy Grimm

L’opera è stata installata nell’aprile del 2024 dalle artiste di San Francisco Jamae Tasker e Sarah McCarthy Grimm, unite da un dolore condiviso. Nel 2023, il fratello di Jamae Tasker, Reggie, si è tolto la vita, mentre nello stesso anno la sorella di Sarah McCarthy Grimm, Chelsea, è scomparsa senza lasciare traccia.

Da questa sofferenza è germogliata l’idea di creare un luogo di elaborazione emotiva, ispirato al celebre Telefono del Vento ideato nel 2011 dal paesaggista Itaru Sasaki in Giappone dopo la tragedia dello tsunami. Le due ideatrici si prendono cura del sito quotidianamente, pulendo la cabina dalla sabbia e svuotando ogni mese il contenitore dei sassi: centinaia di pietre che certificano altrettante chiamate verso chi è andato oltre.

Un sito accessibile anche ai disabili

Tra i tanti visitatori che frequentano la struttura, c’è chi vi si reca ogni tre settimane con dei fiori in mano per rivolgere un pensiero alla madre scomparsa. Per altri costituisce il tramite per mantenere vivo il legame con la figlia e i genitori deceduti. L’installazione si trova all’altezza dell’intersezione con Ortega Street, all’interno del Sunset Dunes Park. L’accesso alla cabina presenta un’apertura larga 106,68 centimetri e un bancone posto a un’altezza di circa 86,36 centimetri, in modo da essere accessibile anche alle persone disabili. Sebbene il percorso più vicino da Lower Great Highway sia stretto e sconnesso, la zona costiera offre rampe pienamente accessibili e parcheggi riservati a 5 isolati di distanza, lungo Taraval Street e Judah Street, garantendo a chiunque la possibilità di avvicinarsi a questa straordinaria opera di guarigione collettiva.

Fonte: Ocean Calling SF

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