Disastro Nepal, un nuova frana ha generato un lago di sbarramento, i soccorritori sono stati evacuati

Nepal, la situazione a seguito del disastro di mercoledì 26 agosto è tutt’altro che risolta: un lago di sbarramento, con una quantità d’acqua sufficiente a riempire circa 1.000 piscine olimpioniche, si è formato a seguito di una nuova frana scoperta in Tibet. Le squadre di soccorso impegnate sul posto sono state evacuate, rendendo tutto ancora più complicato.

Huo Jianxin, membro del gruppo di avanguardia della squadra cinese di ricerca e soccorso (che include 2.141 soccorritori), ha dichiarato lo scorso 28 agosto all’agenzia Xinhua che il team ha impiegato droni, cani da ricerca e rilevatori di segni vitali nelle operazioni di ricerca, raggiungendo la zona centrale del disastro nel pomeriggio dello stesso 28 agosto.

Dopo aver visto la situazione al nostro arrivo, io e la mia squadra avevamo una sola speranza: finché ci sarà anche la minima possibilità di trovare dei sopravvissuti, non ci arrenderemo mai

Ma gli stessi soccorritori ammettevano che le operazioni rimanevano difficili a causa del terreno impervio, del rischio di disastri secondari, delle strade danneggiate (tra cui un tratto della G216, che conduce al porto di Gyirong) e delle interruzioni delle comunicazioni.

In quanto importante snodo commerciale per il confine tra Cina e Nepal, il porto terrestre nazionale Gyirong è normalmente caratterizzato da un’intensa attività commerciale, un’alta densità di popolazione e un’estesa infrastruttura.

E il disastro si è verificato durante l’orario di lavoro diurno, quando molte persone erano presenti al porto, un fattore che, secondo i soccorritori, potrebbe aver contribuito all’elevato numero di vittime.

Stando a quanto riportato dai media locali, la China Anneng, azienda statale di ingegneria e soccorso, ha schierato 60 tecnici specializzati e mobilitato 14 mezzi di soccorso, tra cui escavatori e pale caricatrici, per tentare di riaprire il tratto danneggiato della G216.

Ma, come temevano molti esperti, purtroppo le autorità hanno riferito di aver localizzato un lago di sbarramento, formatosi a monte del porto, in un contesto geologico instabile, tanto che purtroppo potrebbe cedere, mettendo a rischio le operazioni di soccorso a valle.

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Per questo i soccorritori sono stati evacuati, operazione assolutamente necessaria, che però complicherà ulteriormente le operazioni di salvataggio e messa in sicurezza dei luoghi colpiti dal disastro.

Gli ultimi aggiornamenti delle autorità locali parlano di 752 vittime e oltre 2500 dispersi. Quindi il bilancio, purtroppo, potrebbe aumentare.

Fonti: CCTV / CCTV Instagram / BBC News/Instagram / CCTV/X

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