Questa è la tenda completa “più leggera del mondo”: pesa meno di un chilo e ha anche la doppia parete

Fonte:https://www.neozone.org/innovation/durston-gear-devoile-la-x-dome-1-la-tente-double-paroi-la-plus-legere-du-monde/

Nello zaino pesa meno di una bottiglia d’acqua da un litro. Poi si apre, tira fuori una struttura in carbonio e diventa una tenda autoportante a doppia parete da 2,2 metri quadrati. È la nuova X-Dome Pro 1+ di Durston, azienda che progetta attrezzatura ultraleggera nelle Montagne Rocciose canadesi, e sulla bilancia dichiarata si ferma a 780 grammi. Il produttore la presenta come la tenda autoportante a doppia parete più leggera al mondo.

La configurazione che Durston definisce “tipica”, con sacche e quattro picchetti, arriva a 825 grammi. Sempre pochissimo, semplicemente qualche grammo più vicino alla tenda che si porta davvero sul sentiero.

Il trucco del peso è soprattutto nel Dyneema

Buona parte della dieta passa dai materiali. Il telo esterno e il pavimento sono realizzati in Dyneema Composite Fabric, rispettivamente nelle versioni 0.55 e 0.67, mentre la struttura utilizza tubi e giunti in fibra di carbonio Easton. Il Dyneema è una fibra di polietilene ad altissimo peso molecolare, UHMWPE, materiale noto soprattutto per il rapporto molto elevato tra resistenza e peso. Durston sostiene che i suoi tessuti pesino circa la metà dei tradizionali materiali ultraleggeri utilizzati nelle tende, assorbano pochissima acqua e non cedano quando sono bagnati.

Qui l’aggettivo “ultraleggero” descrive bene la bilancia, un po’ meno tutto il resto della storia ambientale. Il Dyneema rimane un materiale polimerico ad alte prestazioni. Il produttore del materiale dichiara che dal 2020 nei Dyneema Composite Fabric viene incorporata materia prima bio-circolare secondo un sistema di mass balance. È un elemento interessante, senza trasformare per magia una tenda tecnica in un prodotto naturale o biodegradabile. In montagna, del resto, durata e possibilità di usare a lungo l’attrezzatura contano parecchio più di un’etichetta verde appiccicata bene.

780 grammi senza dormire dentro un francobollo

La X-Dome Pro 1+ offre 2,2 metri quadrati di superficie interna, arriva a 1,08 metri di altezza e misura fino a 2,30 metri sulla diagonale. A lato c’è un vestibolo da 0,85 metri quadrati dove lasciare zaino, attrezzatura bagnata e scarponi che, dopo qualche giorno di cammino, è bene abbiano una stanza tutta loro.

La doppia parete separa la camera interna dal telo esterno e quindi dal grosso della condensa. Il montaggio può inoltre partire direttamente dal telo, lasciando l’interno protetto mentre si pianta la tenda sotto la pioggia. La struttura è completamente autoportante e, secondo Durston, può restare in piedi anche senza picchetti obbligatori; bastoncini da trekking e tiranti possono essere aggiunti quando il tempo smette di collaborare.

Durston dichiara di avere testato con successo la X-Dome Pro 1+ con venti superiori a 100 km/h utilizzando tiranti e supporti supplementari con i bastoncini da trekking. È però il produttore stesso a mettere il freno: la tenda nasce principalmente per un utilizzo tre stagioni e raccomanda prudenza molto prima di avvicinarsi ai limiti strutturali.

Il record resta un claim molto ben delimitato

Anche la definizione di “più leggera al mondo” merita il suo paletto. Durston parla specificamente di tende autoportanti e a doppia parete. Esistono modelli più leggeri sostenuti dai bastoncini da trekking e tende a parete singola, dove parte della struttura e della protezione dalla condensa viene sacrificata sull’altare dei grammi. La stessa azienda lo riconosce nelle FAQ del prodotto. Il primato, quindi, riguarda quella precisa combinazione di caratteristiche e rimane per ora una dichiarazione del produttore, non una classifica certificata da un organismo indipendente.

Il prezzo riporta rapidamente tutto a terra. Sul sito ufficiale la X-Dome Pro 1+ costa 849 dollari e al momento risulta esaurita. Non è precisamente la tenda da comprare perché si è dimenticato il Decathlon aperto prima del campeggio. Qui si paga soprattutto l’estremizzazione di un compromesso: avere una vera struttura autoportante, doppia parete e uno spazio interno dignitoso continuando a contare il peso in centinaia di grammi.

Per chi attraversa montagne per giorni ogni mezzo chilo tolto dallo zaino può avere un senso molto concreto. Per il campeggio a venti metri dall’automobile, probabilmente meno. La X-Dome Pro 1+ riesce comunque in una cosa interessante: porta sotto il chilogrammo una categoria di tende che fino a poco tempo fa richiedeva compromessi ben più visibili.

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