Dopo 20 anni, riapre la scuola di Ginostra sull’isola di Stromboli: l’istituto più piccolo d’Europa avrà una sola alunna

Una campanella scolastica torna a far sentire la sua voce nel piccolo borgo di Ginostra, sulla costa dell’isola di Stromboli, dopo ben vent’anni di silenzio. Il 10 settembre 2026 segnerà il debutto ufficiale dell’istituto primario più piccolo d’Europa, una struttura riaperta per accogliere tra i suoi banchi un’unica alunna: la piccola Aisha, di sei anni.

La ripartenza delle lezioni è il frutto diretto dell’impegno profuso dai genitori della bambina, Raffa Bazine, 41enne di origine tunisina, e Monica Abbate, 34enne siciliana. La coppia, stabilmente residente nella frazione eoliana che conta appena una quarantina di abitanti durante i mesi invernali, si è opposta con fermezza all’idea di dover abbandonare l’isola o dividere il nucleo familiare per garantire l’istruzione alla figlia.

La battaglia dei genitori per riaprire la scuola

Scuola Ginostra

@Gabriela Zezula/Pexels

Le vie di collegamento marittimo rappresentavano infatti un ostacolo insormontabile per la quotidianità della famiglia. Raggiungere ogni mattina il centro di Stromboli via aliscafo risultava impossibile per via degli orari delle corse, non conciliabili con l’inizio delle attività didattiche, mentre il trasferimento verso Lipari avrebbe comportato enormi disagi a causa delle frequenti interruzioni dei trasporti nei mesi freddi.

Spinti dalla volontà di non recidere il legame con la propria terra, Raffa Bazine e Monica Abbate si sono rivolti al sindaco di Lipari e alla dirigente dell’Istituto Comprensivo Patrizia Muscolino, inviando tramite la giunta comunale una richiesta formale all’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina.

L’accordo istituzionale e la nuova sede nella parrocchia

La mobilitazione delle autorità locali e regionali ha portato all’approvazione del progetto e alla creazione di una sezione staccata sul territorio comunale. Per ospitare l’aula scolastica è stato individuato un immobile di proprietà della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, una struttura sottoposta a recenti interventi di ristrutturazione. L’edificio è stato concesso in comodato d’uso gratuito senza limiti di durata grazie all’intesa stipulata tra il Comune di Lipari e l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

All’interno di questo spazio parrocchiale, la piccola Aisha sarà affiancata da un’unica insegnante, a cui spetterà il compito di svolgere il programma ministeriale di tutte le materie previste per la prima classe elementare. La rinascita del plesso di Ginostra rappresenta una vittoria per la comunità locale e un modello di salvaguardia dei servizi essenziali nei territori insulari isolati

Il precedente delle Eolie e l’appello della giovane Tiziana da Filicudi

La vicenda di Aisha richiama l’attenzione sulle difficoltà che incontrano i giovani residenti nell’arcipelago delle Eolie per portare avanti i propri studi. Un caso analogo riguarda Tiziana, una studentessa di dieci anni residente sull’isola di Filicudi. Di fronte alla prospettiva di dover lasciare la propria abitazione per iscriversi alla scuola media al di fuori dell’isola, la bambina ha scelto di rivolgersi direttamente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni tramite un’accorata lettera.

Nella sua missiva, la giovanissima Tiziana ha chiesto alle istituzioni di poter beneficiare delle medesime opportunità didattiche garantite agli studenti del resto d’Italia, senza essere costretta ad allontanarsi dai propri familiari e dalla comunità d’origine. La riapertura dell’aula a Ginostra dimostra come sia possibile trovare soluzioni amministrative per preservare il diritto allo studio anche nelle realtà geografiche più complesse.

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