Addio a Laspo, morto il cane eroe del Soccorso Alpino del Trentino: “grazie per averci ricordato cosa significa fidarsi davvero”

Un lungo percorso dedicato al salvataggio di vite umane tra le vette alpine si è concluso, lasciando un segno indelebile nella comunità dei soccorritori. Il Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino e la città di Trento hanno dato l’ultimo saluto a Laspo, il cane da ricerca che per un decennio ha operato come unità cinofila specializzata nelle operazioni in superficie e valanga. Dopo aver completato un decennio di servizio attivo e aver trascorso gli ultimi cinque anni in una meritata pensione, l’animale è deceduto ed è stato ricordato in un post sui social dai colleghi umani come un membro insostituibile della squadra.

Il lavoro svolto sul campo ha poggiato interamente sulla totale intesa costruita negli anni con il suo conduttore Roberto che lo ha ringraziato “per ogni momento in cui ci hai ricordato cosa significa fidarsi davvero”. Questo binomio ha affrontato centinaia di giornate divise tra rigidi addestramenti tecnici e complessi interventi di emergenza ad alta quota, dove la velocità di reazione e la precisione del fiuto risultano determinanti per la sopravvivenza dei dispersi. Il legame viscerale sviluppato tra l’animale e il suo conduttore ha rappresentato la colonna portante di ogni operazione di soccorso.

L’intervento simbolo a Cima Nambino e l’eredità dell’unità cinofila

Tra le numerose missioni portate a termine lungo l’arco della sua carriera, l’evento più significativo risale al 2017, in occasione del grave incidente d’elicottero avvenuto nell’area situata sotto Cima Nambino. Durante le concitate fasi del recupero in un contesto ambientale fortemente compromesso da una valanga, il cane da ricerca è riuscito a individuare e raggiungere rapidamente una persona estratta dalla neve. L’animale è rimasto immobile al suo fianco per prestarle assistenza e garantirle presenza vigile fino al momento del trasferimento in sicurezza con i sanitari.

Come detto la perdita del cane da soccorso ha suscitato profondo cordoglio all’interno dell’intera organizzazione provinciale. I colleghi di pattuglia nel loro ultimo saluto a Laspo hanno voluto sottolineare come l’appartenenza alla struttura di soccorso vada oltre il semplice periodo operativo, poiché chi assume questo ruolo garantisce un presidio morale e operativo permanente:

Dieci anni di servizio come unità cinofila e, da cinque anni, una meritata pensione. Ma una volta che si diventa unità cinofila, in fondo, lo si rimane per sempre. Ciao Laspo.

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