Ikea taglia i prezzi in Italia contro il caro vita: sconti fino al 29% su questi prodotti

Da martedì scorso, primo settembre, Ikea ha abbassato in media del 22% i prezzi di centinaia di prodotti nel mercato italiano, dentro un intervento europeo che vale 1,2 miliardi di euro. Ciò vuole dire che, ad oggi, un modello Kallax (lo scaffale che da quasi trent’anni arreda soggiorni e camerette di mezza Italia) costerà fino al 29% in meno.

Un piano da 1,2 miliardi su scala europea

A promuoverlo sono il principale rivenditore del marchio svedese, Ingka Group, insieme agli altri franchisee Ikea e a Inter Ikea Group, come spiega il gruppo nel comunicato ufficiale del 1° settembre. La cifra copre l’intera area europea, dove le riduzioni oscillano fra il 15% e il 25% a seconda del Paese: in Germania toccano oltre 1.500 prodotti con un calo medio del 20% (il mobile tv Bestå scende del 27%), nel Regno Unito interessano centinaia di articoli, fra cui la libreria Billy, ridotta del 28%. L’Italia si colloca fra i mercati più coinvolti, con un taglio medio del 22% che in alcuni casi arriva quasi al 30%.

I prodotti coinvolti in Italia

Fra le famiglie di prodotti toccate dai ribassi, oltre a Kallax, figurano le pareti attrezzate Bestå (mediamente -26%), il divano Kivik (-25% nella versione a due posti), la poltrona Poäng, prodotta da circa cinquant’anni e scontata del 12,5%, e la linea di stoviglie Ikea 365+. Gli esempi concreti non mancano: la composizione tv Bestå passa da 870 a 739 euro, il divano Eskilstuna con chaise longue scende da 1.299 a 999 euro, mentre il contenitore Uppdatera crolla da 3,50 a 1,95 euro. L’elenco completo, articolo per articolo, è consultabile sulla pagina “Nuovo prezzo più basso” del sito Ikea Italia.

Non è la prima volta

Un’operazione simile, su scala globale, era già stata condotta nel 2024. Questa volta, però, il gruppo ha scelto di concentrare le risorse sull’Europa, dove il rincaro del costo della vita ha spinto molte famiglie a rimandare acquisti considerati non essenziali, arredamento in testa. Non a caso, accanto al taglio dei listini, Ikea sta ampliando la rete di negozi di formato ridotto, pensati per intercettare la clientela urbana senza passare necessariamente dai grandi punti vendita fuori città.

Le parole del gruppo

A motivare la scelta è il presidente e amministratore delegato di Ingka Group, Juvencio Maeztu, che nel comunicato parla di un impegno strutturale e non di una promozione a termine: mantenere i prezzi bassi resterebbe una priorità anche a costo di margini più contenuti, sostiene, perché è proprio nei momenti di difficoltà economica che il marchio vuole risultare accessibile. Sulla stessa linea si muove l’amministratore delegato di Ikea Italia, Alpaslan Deliloglu, secondo cui l’operazione non riguarda una promozione isolata, ma una promessa di vicinanza concreta alle famiglie italiane. Il country commercial manager Edoardo Posani ha aggiunto che la scelta dei prodotti coinvolti segue le preferenze reali della clientela nazionale, affiancata da offerte mirate disponibili nei negozi fisici.

Oltre l’Europa

L’investimento non si esaurisce nel Vecchio Continente. Ingka Group destinerà altri 70 milioni di euro a compensare le pressioni inflazionistiche e valutarie in Asia e Nord America, così da contenere i listini anche fuori dall’Europa. Resta da vedere se, questa volta, il taglio dei prezzi basterà a far tornare nei negozi chi negli ultimi due esercizi ha scelto di rimandare la spesa per la casa.

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