Cumuli di rifiuti e disordine alla Capanna Carrel sul Cervino: l’amara scoperta delle Guide Alpine sull’inciviltà ad alta quota

L’ondata eccezionale di calore estivo ha imposto nelle scorse settimane una drastica battuta d’arresto alle attività alpinistiche sulle pareti del Cervino. La progressiva fusione del permafrost e della neve ha provocato gravi frane e smottamenti lungo la montagna, spingendo la Società Guide del Cervino e i colleghi svizzeri a sospendere cautelativamente le uscite guidate lungo la Via Normale italiana.

Tuttavia, con il recente calo delle temperature e l’arrivo delle prime spolverate di neve in alta quota, le condizioni di sicurezza sono migliorate, consentendo la ripresa delle salite sulla Cresta del Leone. La ripartenza si è però trasformata in un’amara sorpresa. Saliti in quota per un sopralluogo tecnico nella vecchia Capanna Carrel, presidio d’appoggio situato a 3.835 metri di altitudine, i professionisti della montagna si sono trovati di fronte a un panorama di totale incuria: stanze a soqquadro e cumuli di immondizia abbandonati dagli alpinisti autonomi che avevano comunque fruito del rifugio su prenotazione durante il mese di stop delle guide.

La nota ufficiale delle Guide del Cervino e la pulizia del bivacco

Di fronte allo scempio, le guide sono state costrette a raccogliere il materiale abbandonato per poi trasportarlo a valle e ripristinare le condizioni di vivibilità all’interno della struttura, in attesa che diventi operativa la nuova sede le cui chiavi sono state consegnate a fine luglio. Per denunciare il malcostume e sensibilizzare la comunità degli scalatori, la Società Guide del Cervino ha diffuso un messaggio sui propri canali social:

A seguito di un sopralluogo effettuato presso la Capanna Carrel, dopo circa un mese dall’ultima nostra salita, abbiamo riscontrato una situazione di disordine e la presenza di diversi rifiuti all’interno della struttura.

Nel medesimo comunicato, il gruppo ha specificato la natura dell’intervento:

Abbiamo provveduto, per quanto possibile, a raccogliere i rifiuti e a ripristinare l’ordine degli ambienti.

L’obiettivo della presa di posizione è stato poi chiarito nel prosieguo del testo: sensibilizzare sul rispetto e la cura della struttura.

Riteniamo opportuno condividere questa segnalazione, accompagnata dalle immagini, con il solo intento di sensibilizzare tutti coloro che frequentano il Cervino al rispetto e alla cura della struttura.

L’ente ha infine concluso evidenziando la funzione strategica dell’edificio:

La Capanna Carrel rappresenta un importante punto di appoggio per la salita al Cervino e merita di essere tenuta nelle migliori condizioni possibili. Un invito, quindi, a tutti gli alpinisti: lasciamo la capanna pulita e in ordine, così come vorremmo trovarla.

Le norme e le regole d’accesso per il pernottamento in quota

Ricordiamo che il bivacco dispone di 25 posti letto e richiede la prenotazione obbligatoria fornendo i dati anagrafici dei richiedenti, con un limite di permanenza fissato a una sola notte. La struttura è completamente priva di corrente elettrica e di erogazione d’acqua, costringendo gli escursionisti a portare le provviste idriche direttamente da valle o a sciogliere la neve residua nei pentolini personali, dato che vengono messi a disposizione unicamente i fornelli a gas.

È prescritto l’uso del sacco lenzuolo personale sui letti ed è vietato accedere alle cuccette con gli scarponi. Prima di intraprendere la discesa, ogni frequentatore è tenuto a riordinare i locali e a farsi carico dello smaltimento dei rifiuti, riportando a valle qualsiasi scarto prodotto durante la permanenza ed evitando il ripetersi di questi episodi incresciosi.

Leggi tutto