Quando ci strucchiamo la sera, ci aspettiamo che un latte detergente faccia una cosa molto semplice: rimuovere trucco e impurità senza dover strofinare troppo la pelle. Ma non tutti i prodotti sono davvero all’altezza, soprattutto quando devono fare i conti con il mascara waterproof, pensato proprio per resistere all’acqua e durare più a lungo.
Una buona capacità struccante è importante non solo per eliminare completamente il make-up, ma anche per evitare di dover insistere troppo sulla pelle, in particolare nella delicata zona del contorno occhi. Allo stesso tempo, un prodotto destinato alla detersione quotidiana dovrebbe essere il più possibile delicato e non contenere sostanze potenzialmente problematiche per le pelli sensibili.
A mettere alla prova 10 latti detergenti per il viso è stata la rivista svizzera K-Tipp, che li ha sottoposti a test di laboratorio per valutarne sia l’efficacia nella rimozione del make-up sia la presenza di alcune sostanze potenzialmente allergeniche.
Cosa ha scoperto il test
Il test ha evidenziato innanzitutto una differenza piuttosto netta tra i due tipi di make-up utilizzati nella prova. Il rossetto tradizionale è risultato facile da rimuovere, infatti tutti i prodotti sono riusciti a eliminarlo senza particolari difficoltà.
Ben diversa la situazione per il mascara waterproof, che si è rivelato molto più resistente. In questo caso i prodotti hanno mostrato prestazioni differenti e, per ottenere una pulizia soddisfacente, è stato necessario ripetere più volte il passaggio del latte detergente.
Nel complesso, quindi, proprio il trucco waterproof rappresenta la prova più impegnativa per questi prodotti. Non basta infatti che un latte detergente lasci una sensazione di pelle pulita, deve infatti riuscire anche a sciogliere efficacemente un make-up studiato per resistere all’acqua, possibilmente senza richiedere sfregamenti energici.
Non è però solo la capacità di detergere ad aver fatto la differenza. K-Tipp ha analizzato anche la presenza di 24 sostanze profumanti considerate potenzialmente allergeniche. In 6 dei 10 prodotti esaminati sono state rilevate sostanze di questo tipo. Tra quelle individuate ci sono linalolo e limonene, presenti, ad esempio, nei prodotti Naturaline, Dr. Hauschka, Cien e Lavera.
Si tratta di ingredienti utilizzati soprattutto per conferire profumo al cosmetico e che non hanno una funzione detergente. In alcune persone sensibilizzate possono però favorire una reazione allergica da contatto, con sintomi come arrossamento, gonfiore o irritazione. Il problema può essere particolarmente rilevante quando il prodotto viene utilizzato vicino a zone delicate come contorno occhi e labbra.
La classifica
A conquistare il primo posto è stato il Latte detergente rinfrescante di Nivea, che ha ottenuto una valutazione molto buona grazie soprattutto alla sua efficacia nella rimozione del mascara waterproof. Dopo due passate, il prodotto era già riuscito a eliminare più della metà del mascara applicato sulla pelle; dopo quattro passaggi, la percentuale saliva all’81%.
Il buon risultato di Nivea è interessante anche considerando il prezzo: nel mercato svizzero preso in esame da K-Tipp costava 2,63 franchi per decilitro, risultando così tra le opzioni più economiche del test.
@K-Tipp
Al secondo posto si è classificato il latte detergente I am, con un giudizio complessivo buono, anche se meno efficace contro il trucco waterproof rispetto al vincitore. Il prodotto era inoltre il più economico del confronto. Si tratta però di una referenza non presente sul mercato italiano.
Tra i peggiori del test si trovano invece il latte deteregente Cien di Lidl e il Lavera. Male anche il più costoso tra tutti quelli presi a campione, il latte detergente dr Hauschka.
@K-Tipp
Come è stato realizzato il test
K-Tipp ha affidato le prove a due laboratori, uno in Germania e uno in Polonia, che hanno esaminato 10 latti detergenti per il viso. Per valutare la capacità detergente, i prodotti sono stati utilizzati per rimuovere rossetto rosso e mascara nero waterproof applicati sugli avambracci di dieci donne per ciascuna categoria.
La pelle è stata fotografata prima e dopo la detersione e le immagini sono state analizzate per determinare quanto trucco fosse stato effettivamente eliminato.
I laboratori hanno inoltre verificato la presenza delle 24 sostanze profumanti potenzialmente allergeniche. K-Tipp ha penalizzato i prodotti nei quali queste sostanze superavano la concentrazione di 10 mg/kg, soglia considerata dal Comitato scientifico europeo per la sicurezza dei consumatori come sicura anche per le persone sensibili.
Fonte: K-Tipp
