Richiamato pesce spada surgelato ritirato per mercurio oltre i limiti: il lotto da non consumare

Un lotto di tranci di pesce spada surgelati finisce sotto la lente del Ministero della Salute. Il valore di mercurio supera la soglia consentita, e il produttore corre ai ripari con un richiamo pubblicato il 3 settembre 2026.

Il prodotto e il lotto interessato

Ad essere coinvolto è un prodotto a marchio Mobilpesca Surgelati, realizzato e commercializzato dall’omonima azienda nello stabilimento di Altopascio, in provincia di Lucca. Si tratta di confezioni da 450 grammi di tranci di pesce spada senza glassatura, il cui lotto da tenere sotto controllo è il V15290. Il termine minimo di conservazione riportato in etichetta è il 31 gennaio 2028, mentre il marchio di identificazione dello stabilimento, IT B4U1U UE, compare anch’esso nell’avviso ufficiale.

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Il rischio chimico alla base del richiamo

Il pesce spada, per sua natura, è tra le specie ittiche più soggette all’accumulo di mercurio: si tratta di un predatore che si trova al vertice della catena alimentare marina, condizione che favorisce la concentrazione del metallo nei tessuti. In questo caso specifico, però, le analisi hanno rilevato valori superiori ai limiti fissati dalla normativa europea, circostanza che ha reso necessario il ritiro cautelativo del lotto dal mercato.

Cosa devono fare i consumatori

L’indicazione per chiunque abbia acquistato il prodotto è priva di ambiguità, pertanto il pesce spada del lotto V15290 non va consumato. Chi lo ha già in casa può riportarlo al punto vendita dove lo ha acquistato. Prima di procedere, conviene verificare sulla confezione tre dati: il numero di lotto, il peso netto e il termine minimo di conservazione, così da accertarsi che si tratti effettivamente del prodotto oggetto del richiamo.

Fonte: salute.gov.it

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