Uomini, per non schizzare dovreste usare orinatoi che imitano la strategia usata dai cani: un gruppo di ricerca guidato dalla University of Waterloo (Canada) aveva scoperto nel 2025 il design dell’orinatoio maschile perfetto. E oggi la ricerca, pubblicata su PNAS Nexus, ha vinto il premio IgNobel per la Fisica.
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Di fatto, per evitare fastidiosi (e a volte problematici) schizzi, è un problema puramente geometrico. Cosa ancora più sorprendente (o forse no), questa è anche la strategia usata dai cani per non farsi pipì addosso, ovvero sulle zampe.
Per questo i ricercatori hanno dimostrato che le forme più efficienti si ottengono solo cambiando questo aspetto, individuando l’angolo critico entro il quale si ha un minor rischio di schizzi (splashback): i modelli progettati, Cornucopia e Nautilus, hanno in particolare un’angolazione uguale o inferiore a 30°.
Gli orinatoi sono un elemento essenziale degli spazi pubblici, eppure il loro design è rimasto sostanzialmente invariato per oltre un secolo – scrivono gli autori – L’uso degli orinatoi spesso provoca schizzi significativi (splashback), poiché l’urina schizza all’impatto con la superficie, generando goccioline che tornano sul pavimento e sull’utente, creando ambienti antigienici, costi di pulizia elevati e un carico di lavoro sgradevole per il personale addetto alle pulizie. L’angolo di incidenza del getto è uno dei molti fattori che influenzano lo splashback
©PNAS Nexus
Come dar loro torto in effetti. E come non ringraziarli (sperando siano ascoltati) per proposto una soluzione a tutto questo.
Prevediamo teoricamente e convalidiamo sperimentalmente che, quando l’angolo di incidenza è inferiore a un valore critico invariante di circa 30°, la portata dello splashback in condizioni di minzione umana può essere significativamente ridotta
I ricercatori si sono impegnati non solo a definire l’angolazione dal punto di vista teorico ma anche a progettare gli orinatoi “perfetti”.
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Gli esperimenti confermano che questi design possono ridurre sostanzialmente lo splashback a solo l’1,4% dello schizzo di un comune orinatoio commerciale contemporaneo
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Ma, come tutte le ricerche vincitrici dei premi IgNobel, finita una possibile risata iniziale, si scopre che c’è molto altro di qualche inaspettata curiosità.
L’adozione diffusa dei modelli di orinatoi descritti in questo lavoro comporterebbe un notevole risparmio di risorse umane, costi, prodotti chimici per la pulizia e consumo idrico, con un impatto significativo sulla società moderna in termini di miglioramento della sostenibilità, dell’igiene e dell’accessibilità
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I calcoli sono stati già fatti e ampiamente documentati. Basterà?
Fonti: Annals of Improbable Research / Annals of Improbable Research/Youtube / PNAS Nexus
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