Devi comprare un nuovo ferro da stiro? Ecco i migliori del 2026 secondo Altroconsumo (e al primo posto non c’è Rowenta)

Scegliere un ferro da stiro che funzioni bene è relativamente semplice, ma capire se continuerà a farlo anche dopo anni di utilizzo, invece, è tutta un’altra storia. Tra perdite d’acqua, calcare, piastre che si deteriorano e problemi nell’erogazione del vapore, infatti, anche un piccolo elettrodomestico apparentemente banale può trasformarsi in un acquisto poco conveniente.

Per capire quali marchi offrano le prestazioni migliori senza trascurare affidabilità e durata, Altroconsumo ha pubblicato la nuova classifica delle migliori marche di ferri da stiro 2026, mettendo insieme test di laboratorio e migliaia di valutazioni raccolte tra i consumatori europei.

Il risultato premia soprattutto Philips e Braun, mentre Rowenta e Tefal si fermano più indietro.

Philips è la migliore marca di ferri da stiro secondo Altroconsumo

La classifica prende in considerazione sia i classici ferri da stiro sia i modelli con generatore di vapore e valuta diversi aspetti: risultati ottenuti nei test, affidabilità nel tempo, soddisfazione degli utilizzatori e percentuale di prodotti giudicati di qualità ottima.

Tra i marchi che disponevano di almeno cinque modelli testati, Philips conquista il primo posto con un giudizio globale di 77 punti su 100.

Segue Braun, con 73 punti, mentre Rowenta e Tefal ottengono entrambe 63 punti.

Ecco i risultati:

Marca Prodotti testati Prodotti di qualità ottima Media test Affidabilità Soddisfazione Giudizio globale
Philips 7 71% 73 82 83 77
Braun 6 33% 70 86 83 73
Rowenta 6 0% 59 79 82 63
Tefal 9 11% 59 73 83 63

Philips emerge soprattutto per le prestazioni rilevate durante le prove di laboratorio e per l’elevata percentuale di modelli che raggiungono una valutazione ottima: ben il 71% di quelli esaminati.

Braun, invece, registra il miglior indice di affidabilità, pari a 86 su 100, e raggiunge lo stesso livello di soddisfazione di Philips, con 83 punti.

Nella graduatoria non compaiono Ufesa, Cecotec, Solac, Calor e Laurastar, perché per questi marchi non era disponibile il numero minimo di cinque prodotti testati necessario per elaborare il giudizio complessivo.

I guasti più comuni dei ferri da stiro

Anche i ferri da stiro, naturalmente, non sono esenti da problemi.

Nei modelli tradizionali gli inconvenienti segnalati più frequentemente sono le perdite d’acqua e il deterioramento della piastra. Entrambi riguardano circa il 6% dei proprietari coinvolti nell’indagine.

Per i ferri dotati di caldaia separata, invece, le segnalazioni principali riguardano:

  • diminuzione o completa assenza del vapore;
  • perdite d’acqua;
  • fuoriuscita di residui di calcare insieme al vapore.

In questi casi la percentuale di utilizzatori interessati si aggira intorno al 5%. I guasti sono anche la ragione principale per cui si decide di acquistare un nuovo apparecchio. Secondo i dati raccolti, il 68% delle sostituzioni dei ferri tradizionali è legato a problemi di affidabilità. Per i modelli con caldaia la percentuale sale addirittura all’82%.

Il desiderio di passare semplicemente a un prodotto più moderno o dotato di maggiori funzioni pesa dunque molto meno.

Quanto dura in media un ferro da stiro?

Un dato interessante riguarda la vita utile di questi elettrodomestici, che risulta piuttosto lunga. Un normale ferro da stiro viene sostituito mediamente dopo circa 8 anni e 4 mesi, mentre un modello con generatore di vapore arriva in media a 8 anni e 8 mesi.

Una durata non trascurabile, soprattutto se confrontata con quella di numerosi piccoli elettrodomestici domestici. Proprio per questo scegliere un apparecchio affidabile e mantenerlo correttamente può avere conseguenze che vanno oltre il semplice risparmio economico: utilizzare più a lungo ciò che già possediamo significa anche limitare la produzione di rifiuti elettronici e il consumo di risorse necessario per fabbricare nuovi dispositivi.

La manutenzione, in particolare la gestione del calcare secondo le indicazioni del produttore, può contribuire a preservare nel tempo il sistema di produzione del vapore e le prestazioni dell’apparecchio.

Come è stata realizzata la classifica

La graduatoria 2026 non si basa soltanto sulle prove effettuate in laboratorio. Altroconsumo ha integrato i propri test comparativi con i risultati di un’indagine condotta tra i membri delle organizzazioni Euroconsumers di diversi Paesi europei, tra cui Italia, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna e Ungheria.

Per ferri da stiro e generatori di vapore sono state considerate oltre 24 mila valutazioni relative all’affidabilità e più di 23 mila giudizi sulla soddisfazione degli utilizzatori, provenienti dalle ultime due indagini annuali.

Il punteggio complessivo assegnato a ciascuna marca è composto per:

  • il 45% dai risultati dei test di laboratorio;
  • il 25% dall’affidabilità;
  • il 20% dalla soddisfazione dei consumatori;
  • il 10% dalla quota di prodotti che raggiungono una qualità giudicata ottima.

In totale sono stati considerati 51 modelli, testati nel periodo compreso tra il 1° giugno 2024 e il 31 maggio 2026.

La classifica, quindi, non dice necessariamente quale sia il singolo ferro da stiro migliore in assoluto, ma offre un’indicazione utile sulla solidità complessiva dei diversi marchi. E considerando che un ferro può accompagnarci per oltre otto anni, affidabilità e possibilità di utilizzarlo a lungo sono aspetti che vale la pena tenere in considerazione almeno quanto potenza e quantità di vapore.

Fonte: Altroconsumo

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