Stop ai bicchieri monouso al McDonald’s: i ristoranti di questo Paese Ue dovranno usare quelli riutilizzabili (o rischiano una multa)

McDonald’s si prepara ad abbandonare i bicchieri usa e getta nei ristoranti dei Paesi Bassi. A partire dal 5 gennaio 2027, la filiale olandese della multinazionale passerà esclusivamente a bicchieri riutilizzabili per le bevande consumate sul posto, dopo un intervento dell’Ispettorato per l’ambiente e i trasporti (Inspectie Leefomgeving en Transport, ILT).

La decisione, infatti, arriva dopo un’indagine dell’autorità olandese, che ha accertato come McDonald’s Nederland B.V. non rispettasse dal 2024 le norme nazionali sui bicchieri monouso in plastica destinati ai clienti che consumano all’interno dei ristoranti.

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Secondo l’ILT, insomma, la catena distribuiva ancora bicchieri monouso in plastica nei propri locali senza però raccoglierli separatamente per avviarli al riciclo, come previsto dalla normativa olandese. Inoltre, l’azienda non avrebbe mantenuto la documentazione obbligatoria relativa all’utilizzo dei prodotti in plastica monouso.

Le regole consentono agli esercizi di ristorazione due possibilità: eliminare completamente i bicchieri usa e getta passando a soluzioni riutilizzabili, oppure continuare a utilizzarli garantendone però la raccolta e il riciclo.

Una sanzione da milioni di euro

Dopo che nel giugno 2026 l’ILT aveva annunciato l’intenzione di imporre una multa coercitiva, McDonald’s Nederland ha comunicato il proprio impegno a effettuare la transizione verso il sistema dei bicchieri riutilizzabili. L’autorità ha quindi deciso di confermare il provvedimento: se l’azienda non rispetterà l’accordo dal 5 gennaio 2027, potrà scattare una sanzione di 625 mila euro per ogni violazione, fino a un massimo complessivo di 3,75 milioni di euro.

McDonald’s è una delle più grandi catene di ristorazione nei Paesi Bassi che offre cibo e bevande sia per il consumo sul posto sia da asporto, ha dichiarato Gert van Rootselaar, ispettore senior dell’ILT per rifiuti ed economia circolare.

Ogni anno, secondo l’ispettorato, l’azienda distribuisce circa 175 milioni di bicchieri, di cui quasi la metà utilizzati nei ristoranti.

Quando quantità così elevate di bicchieri monouso non vengono raccolte separatamente e riciclate, si provoca un danno all’ambiente – ha spiegato Van Rootselaar, sottolineando che il passaggio ai contenitori riutilizzabili rappresenta «la scelta migliore per l’ambiente».

I controlli dopo la richiesta della Fair Resource Foundation

L’indagine è partita dopo una richiesta di intervento presentata dalla Fair Resource Foundation (FRF), organizzazione impegnata nella riduzione dei rifiuti e nella promozione dell’economia circolare. Nel corso del 2026 l’ILT ha effettuato ispezioni in 32 ristoranti McDonald’s nei Paesi Bassi, verificando il rispetto delle norme previste dalla Regolamentazione sui prodotti in plastica monouso (Rkeg).

Il caso olandese si inserisce in un percorso più ampio intrapreso dall’Europa per ridurre la dipendenza dalla plastica monouso e limitare la produzione di rifiuti. La direzione indicata dalle nuove normative comunitarie è quella di superare progressivamente il modello dell’usa e getta, favorendo sistemi basati sul riutilizzo, sulla progettazione di prodotti più sostenibili e sulla responsabilità delle aziende nella gestione del fine vita degli imballaggi.

La scelta di McDonald’s nei Paesi Bassi rappresenta quindi non solo una risposta a un obbligo normativo, ma anche un esempio di come anche e soprattutto le grandi catene della ristorazione siano chiamate a ripensare i propri modelli di consumo, soprattutto in un settore dove ogni giorno vengono utilizzate milioni di confezioni e contenitori monouso. La vera sfida sarà capire se i sistemi riutilizzabili riusciranno a diventare una pratica diffusa, efficace e realmente vantaggiosa per l’ambiente, riducendo non solo la plastica dispersa ma l’intero impatto legato alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti.

Fonte: ILT

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