Ti siedi, fai quello che devi fare e, mentre il WC pensa da solo a coperchio, lavaggio e scarico, un piccolo schermo sulla parete mostra informazioni ricavate dall’urina. Se poi per parecchie ore nessuno torna in bagno, parte un avviso sul telefono di un familiare. Il VOVO NEO porta la casa intelligente in un posto che, finora, sembrava aver resistito abbastanza bene alla tentazione di mandarci notifiche.
Il modello TCB-090SA è stato riconosciuto come Honoree ai CES Innovation Awards 2026 nella categoria Smart Home. Costa, secondo i materiali di lancio, 4.990 dollari e combina le funzioni ormai quasi classiche dei sanitari tecnologici – sedile riscaldato, bidet, asciugatura ad aria calda, apertura e scarico automatici – con due caratteristiche decisamente meno ordinarie: un sensore per l’analisi delle urine e un sistema che controlla quanto tempo passa tra un utilizzo e l’altro.
Il WC che guarda anche cosa finisce dentro
Il sensore integrato dovrebbe controllare alcuni segnali legati soprattutto a idratazione e benessere generale, mostrando i risultati in tempo reale sul display montato nel bagno. La documentazione presentata per il CES arriva a parlare anche di individuazione precoce di cambiamenti nello stato di salute.
Ad ogni modo, nei materiali pubblicamente disponibili consultati non vengono spiegati nel dettaglio quali parametri urinari siano misurati, con quale accuratezza e rispetto a quale metodo di laboratorio. Mancano quindi le informazioni necessarie per trattare il VOVO NEO come uno strumento diagnostico vero e proprio.
Anche il premio del CES va letto per quello che è. La stessa Consumer Technology Association, che organizza il programma, precisa che i prodotti vengono valutati per ingegneria, funzionalità, design e innovazione e che non vengono testati né approvati dalla CTA. Il riconoscimento certifica quindi l’interesse tecnologico del progetto, non l’affidabilità clinica dell’analisi delle urine. Insomma, il medico di famiglia può continuare a dormire tranquillo. Almeno per ora.
Se il bagno rimane vuoto troppo a lungo, arriva un messaggio
La parte forse più interessante riguarda però gli anziani che vivono soli. Il sistema si chiama “Jindo the Dog” e utilizza le abitudini d’uso del WC come una specie di sentinella domestica: quando passa troppo tempo senza che la persona vada in bagno, può inviare automaticamente un avviso a un familiare registrato.
C’è persino una piccola discrepanza nei tempi dichiarati. La scheda pubblicata dal CES parla di un allarme dopo 8-10 ore senza utilizzo; i materiali di presentazione del prodotto indicano invece oltre 12 ore. Il principio rimane lo stesso: usare un gesto quotidiano e ripetitivo come segnale indiretto per capire se qualcosa nella routine è cambiato.
È una funzione molto meno fantascientifica di quanto sembri. Una persona anziana che vive sola potrebbe cadere, sentirsi male o semplicemente interrompere all’improvviso le proprie abitudini. Il WC non sa cosa sia successo e, soprattutto, non può stabilire che esista un’emergenza. Può però segnalare un’assenza insolita, lasciando a qualcuno in carne e ossa il compito di controllare.
Ed è probabilmente qui che un sanitario da quasi 5mila dollari smette per un attimo di sembrare soltanto il risultato di qualcuno che, davanti alla domotica, si è chiesto “cos’altro possiamo collegare a Internet?”.
Automatico praticamente in tutto, economico decisamente meno
Per il resto NEO conserva parecchio DNA dei WC smart che VOVO vende già: apertura e chiusura automatica del coperchio, scarico senza contatto, getto del bidet regolabile per pressione e temperatura, sedile riscaldato, asciugatura ad aria calda, deodorazione e ugello autopulente. L’azienda propone questi sistemi anche per persone con mobilità ridotta, perché diverse operazioni possono essere eseguite senza usare le mani.
C’è anche una gestione dello scarico che adatta la quantità d’acqua al tempo trascorso sul sedile. Il trono, evidentemente, prende nota della durata delle udienze.
Il prezzo resta la barriera più evidente: 4.990 dollari. Più interessante del prodotto in sé, però, potrebbe essere la direzione che indica. Sonno, battito cardiaco, attività fisica e temperatura sono già finiti dentro smartwatch e anelli. Le urine hanno il vantaggio di contenere molte informazioni biologiche e il bagno ha quello ancora più pratico di essere utilizzato senza dover ricordare di indossare o attivare nulla.
Perché questo passaggio dalla toilette al piccolo laboratorio domestico diventi davvero sanitario serviranno dati che oggi nella presentazione del VOVO NEO ancora non vediamo: parametri misurati, accuratezza, validazione indipendente, gestione dei falsi allarmi e, inevitabilmente, che fine facciano informazioni piuttosto intime raccolte ogni giorno in bagno.
Per adesso NEO sa aprire il coperchio, lavare, asciugare, osservare la routine e chiamare virtualmente un familiare se sparisci troppo a lungo. Non sostituisce il medico. Però, a questo ritmo, il vecchio WC di porcellana comincia quasi a sembrare quello della famiglia che non ha ancora aperto il gruppo WhatsApp.