Listeria nella pancetta affumicata, il ministero pubblica il richiamo: il lotto da non consumare

Nuovo richiamo da parte del Ministero della Salute, che il 15 settembre ha reso pubblico l’invito al ritiro precauzionale della pancetta affumicata a marchio Salumificio Campidanese Su Sartizzu. Il motivo, riportato senza giri di parole nella scheda ufficiale, riguarda la presenza di Listeria monocytogenes.

Il prodotto coinvolto

Il richiamo riguarda la pancetta affumicata prodotta e commercializzata dal Salumificio Campidanese Su Sartizzu di Fois B., stabilimento con marchio di identificazione IT 9-3701/L, situato nella zona artigianale Is Argiddas, a Monastir, in provincia di Cagliari.

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Il modulo pubblicato indica come denominazione di vendita “Pancetta Affumicata”, con lotto di produzione 040626 e un peso per confezione di circa 1,7 kg. Chi ha acquistato il prodotto è invitato a controllare l’etichetta: il numero di lotto è l’unico elemento che distingue una confezione a rischio da una regolare, dato che il marchio resta lo stesso su tutta la produzione dell’azienda.

Perché la Listeria preoccupa

La Listeria non è un batterio qualunque. Resiste al freddo, sopravvive nei frigoriferi domestici e può moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione, il che la rende particolarmente insidiosa nei salumi conservati a lungo. Per la popolazione generale l’infezione si manifesta spesso con sintomi lievi, simili ad un’influenza, per cui febbre, dolori muscolari, disturbi gastrointestinali. Il discorso cambia per le categorie più fragili (donne in gravidanza, neonati, anziani e persone immunodepresse) le quali rischiano complicazioni serie, che nei casi più gravi possono sfociare in meningite e/o setticemia.

Cosa fare se si possiede il prodotto

Chi ha in casa una confezione di pancetta affumicata Su Sartizzu con lotto 040626 deve evitarne il consumo. Le strade indicate sono due: riportare la confezione al punto vendita dove è stata acquistata, chiedendo il rimborso o la sostituzione, oppure segnalare il caso al Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN) della ASL di competenza. Non serve conservare lo scontrino in eterno, anche se può essere utile per velocizzare la procedura.

Fonte: salute.gov.it 

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