Si è costituito il cecchino che ha sparato a più donne in via della Giuliana a Roma: “l’ho fatto per divertimento”

Un incubo durato giorni e culminato con la costituzione in caserma del responsabile, accompagnato dal proprio legale Giampaolo Balzarelli.  Un cinquantenne romano disoccupato, ha confessato davanti al pubblico ministero di essere il cecchino di Prati, l’autore degli spari con una carabina ad aria compressa che nei giorni scorsi avevano terrorizzato i residenti e i passanti del quartiere romano.

L’identificazione grazie ai registri delle armerie della zona

Le indagini serrate condotte dai carabinieri, coadiuvati dai rilievi tridimensionali in 3D del RIS, hanno permesso di stringere il cerchio in tempi record. Gli investigatori sono risaliti all’uomo controllando i registri delle vendite delle attività commerciali specializzate, scoprendo l’acquisto di un’arma nei primi giorni di settembre da parte di un residente di via della Giuliana.

Sentitosi braccato e rintracciato dagli inquirenti, il cinquantenne ha scelto di presentarsi spontaneamente, ammettendo le proprie responsabilità e dichiarando di aver agito unicamente per divertimento, senza un bersaglio specifico.

La giornalista colpita al braccio da un piombino metallico

L’episodio più grave che ha fatto scattare l’allarme generale risale a lunedì 14 settembre, quando la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano è stata colpita al braccio da un piombino metallico mentre camminava tranquillamente per strada. Sottoposta a un delicato intervento chirurgico nella mattinata di mercoledì, i medici le hanno estratto il pallino conficcato nel tricipite.

Spari Roma

@Cristina Stillitano/Facebook

La scia di episodi nel quartiere

Gli accertamenti dei carabinieri hanno subito ampliato il raggio d’azione, portando alla luce almeno 7 episodi analoghi tra persone colpite o sfiorate e danni materiali a vetrine e serrande. Tra queste, la commercialista Angela Perrone ha riconosciuto la stessa dinamica vissuta l’11 settembre, quando fu colpita al polpaccio avvertendo un forte spostamento d’aria. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero per il reato di lesioni, mentre i militari si sono recati nella sua abitazione per procedere al sequestro dell’arma. La Procura di Roma prosegue ora gli accertamenti per verificare il suo coinvolgimento in tutti gli episodi registrati nella zona, nella speranza che nessuno provi ad emulare questo folle gesto.

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