Una disavventura ad alta quota si è conclusa con un lieto fine grazie a una complessa operazione di salvataggio a 2.600 metri di altitudine, nel territorio comunale di Canosio, in provincia di Cuneo. L’allarme è scattato lunedì 14 settembre nel tardo pomeriggio quando Yari Ghidone – fotografo e creator digitale molto conosciuto nel mondo della van life grazie al suo canale YouTube – di ritorno da un’escursione nei pressi del Lago Nero e di Rocca la Meja, ha udito i guaiti disperati di un cane. Dopo aver individuato l’animale bloccato su una cengia verticale a circa 2.580 metri nei pressi del Becco Grande grazie ad un drone usato per le sue riprese professionali, Ghidone ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza 112, mobilitando la macchina dei soccorsi.
L’intervento millimetrico della squadra SAF e dell’elicottero Drago 71
Per raggiungere l’esemplare da pastore, rimasto intrappolato su un pericoloso costone roccioso dopo essersi allontanato dal proprio padrone, è stato necessario l’intervento coordinato di unità altamente specializzate. Sul posto sono intervenuti i rocciatori della squadra SAF dei Vigili del Fuoco di Cuneo insieme all’elicottero Drago 71 decollato direttamente da Torino. Con il drone i soccorritori sono riusciti a circoscrivere la posizione esatta dell’animale che abbaiava disperato. Le spettacolari immagini riprese dalle bodycam dei soccorritori hanno documentato le delicate fasi del recupero aereo in parete.
Il ritorno a casa e la fine di un incubo nei boschi di Marmora
L’operazione si è conclusa nel migliore dei modi quando il cane, infreddolito ma in buone condizioni di salute, è stato verricellato a bordo del velivolo e riconsegnato sano e salvo al proprietario. La vicenda, che aveva tenuto in ansia gli escursionisti della Val Maira fin dal giorno precedente – quando i primi guaiti erano stati scambiati per quelli dei cani da guardia dei pastori della zona di Grange della Valletta – ha trasformato quella che poteva diventare una tragedia in una splendida storia di solidarietà che ci ricorda ancora una volta quanto sia fondamentale non voltare le spalle ad una possibile emergenza.
Una semplice attenzione in più e qualche minuto “perso” a capire cosa sta succedendo davvero potrebbero salvare una vita. Qui sotto vi lasciamo l’intera operazione di soccorso raccontata direttamente da Yari Ghidone nel suo canale YouTube che sui social ha commentato così il suo gesto:
Non fatemi i complimenti perché non ho fatto la cosa giusta, ho fatto semplicemente l’UNICA cosa che andava fatta.