Quando si tratta di scegliere un detersivo per piatti, sugli scaffali dei supermercati troviamo ormai un’offerta vastissima: prodotti concentrati e tradizionali, formule più o meno ecologiche, marchi molto conosciuti e alternative a marchio del supermercato o del discount. Ma quanto conta davvero il nome che compare sul flacone? E soprattutto, un detersivo che costa di più lava necessariamente meglio?
A queste domande ha provato a rispondere Altroconsumo, che ha portato in laboratorio 18 detersivi per il lavaggio a mano delle stoviglie, mettendoli a confronto non solo per la capacità di eliminare lo sporco, ma anche per l’impatto ambientale, la praticità e le informazioni riportate in etichetta.
Il risultato riserva qualche sorpresa: i primi quattro prodotti della classifica sono tutti marche commerciali di supermercati o discount, mentre alcuni dei marchi più noti e pubblicizzati si trovano più in basso.
I migliori detersivi per piatti
A conquistare il primo posto è Conad Verso Natura Piatti concentrato lime e menta, che ottiene un punteggio complessivo di 81 punti su 100 e viene indicato da Altroconsumo come Migliore del Test. Il prodotto riesce quindi a combinare efficacia di lavaggio, basso impatto ambientale e gli altri aspetti considerati nella valutazione, distinguendosi nel confronto con gli altri 17 detersivi analizzati.
Al secondo posto, con 76 punti, troviamo Esselunga Piatti limone verde ultra concentrato. È proprio questo il prodotto che ha mostrato la maggiore capacità sgrassante durante la prova, con appena 2 grammi di detersivo è riuscito infatti a lavare 44 piatti, il risultato più alto registrato nel test. Punto a sfavore: il giudizio sull’impatto ambientale che è solo sufficiente, contiene infatti conservanti e fragranze difficili da biodegradare.
A parimerito Bennet Piatti concentrato aloe e fiori di limone, che ottiene una valutazione complessiva di qualità ottima. Positiva anche la valutazione ambientale anche se il prodotto non ha l’Ecolabel europeo.
Con lo stesso punteggio, 76 su 100, troviamo poi Amo Essere Eco Dexal Piatti al profumo di limone, prodotto venduto da Eurospin che ha un giudizio elevato per quanto riguarda l’impatto ambientale. Nella prova di lavaggio, con la quantità di prodotto prevista dal test, è riuscito a pulire 34 piatti.
E tra i marchi più conosciuti? Altroconsumo segnala Winni’s Piatti a mano Lime e Fiori di Mela, che ottiene 72 punti su 100 e una valutazione di qualità buona. Con 2 grammi di prodotto ha permesso di lavare 31 piatti ma il suo vero punto di forza è l’impatto ambientale.
È interessante notare che non sono necessariamente i marchi più famosi a offrire le prestazioni migliori. Anzi, i primi quattro posti sono occupati esclusivamente da private label, cioè prodotti commercializzati direttamente da supermercati e discount. Il test sottolinea inoltre che il prodotto più efficace nel lavaggio riesce a pulire un numero di piatti doppio rispetto a quello del marchio più famoso tra quelli presi a campione.
Il detersivo che sgrassa di più
Essere il detersivo che lava più piatti non significa necessariamente essere quello che Altroconsumo considera migliore in assoluto. La classifica finale, infatti, tiene conto di diversi aspetti, mentre la prova di lavaggio misura esclusivamente la capacità del prodotto di rimuovere lo sporco.
Guardando solo all’efficacia di lavaggio, è Esselunga Piatti limone verde ultra concentrato a ottenere il risultato migliore: con 2 grammi di prodotto ha permesso di lavare 44 piatti, il numero più alto tra quelli testati. Conad Verso Natura Piatti concentrato lime e menta, che ha conquistato il primo posto nella classifica complessiva, si è fermato a 40 piatti.
In altre parole, Esselunga è risultato il più efficace nella specifica prova di lavaggio, mentre Conad ha ottenuto il punteggio complessivo più alto considerando anche gli altri criteri valutati da Altroconsumo.
Anche l’ammollo può fare la differenza. Lasciare le stoviglie in acqua calda per qualche minuto e intervenire con lo sfregamento aiuta infatti a rimuovere lo sporco e può ridurre nella pratica le differenze tra un detersivo molto efficace e uno che ha ottenuto il primo posto nella valutazione complessiva.
Un altro aspetto da considerare è il formato. I detersivi concentrati possono avere alcuni vantaggi ambientali: richiedono flaconi più piccoli, permettono di trasportare meno acqua e, grazie alla minore quantità di acqua presente nella formula, possono necessitare di una quantità inferiore di conservanti.
Il vantaggio, però, si perde se siamo abituati a dosare il prodotto “a occhio” e ne utilizziamo troppo. Per questo il test distingue tra chi riesce a rispettare le dosi indicate e chi tende invece a spruzzare il detersivo direttamente sulla spugna, aggiungendone altro ogni volta che la schiuma diminuisce. Nel secondo caso può essere più pratico scegliere un prodotto non eccessivamente concentrato.
Anche il costo può cambiare parecchio proprio in funzione del dosaggio. Considerando due lavaggi al giorno in 5 litri d’acqua e utilizzando le dosi consigliate, Altroconsumo ha stimato per i prodotti segnalati un costo annuo di 4,53 euro per Conad Verso Natura, 9,42 euro per Bennet, 3 euro per Eurospin e 13,54 euro per Winni’s; per Esselunga il dato non è stato calcolato perché la dose non è dichiarata.
@Altroconsumo
Come è stato condotto il test di Altroconsumo
La parte più importante della valutazione è stata la prova di efficacia di lavaggio, che pesa per il 70% del giudizio complessivo. Per mettere tutti i prodotti nelle stesse condizioni, in laboratorio è stata utilizzata una quantità standard di detersivo diluita in 5 litri di acqua calda.
I prodotti sono stati poi utilizzati per lavare, uno dopo l’altro, piattini sui quali era stato applicato uno sporco standardizzato composto da grassi animali e vegetali, amido e proteine. Una spazzola meccanica ha strofinato le stoviglie fino alla completa rimozione dello sporco, il test è proseguito finché la soluzione non è più stata in grado di pulire completamente il piattino. Il numero di piatti lavati con la stessa quantità di prodotto ha quindi determinato la resa del detersivo.
Ma l’efficacia non è stato l’unico parametro considerato. Nel giudizio finale sono entrati anche l’impatto ambientale, valutato sulla base degli ingredienti, della quantità di imballaggio e dell’eventuale presenza di certificazioni come l’Ecolabel europeo, oltre alla qualità delle informazioni riportate sull’etichetta, che devono essere sufficientemente chiare e utili per utilizzare il prodotto in modo corretto e sicuro.
Fonte: Altroconsumo