Si avvicina a un cervo per scattarsi un selfie e l’animale lo carica: ennesimo episodio di turismo maleducato in Abruzzo

La ricerca dello scatto perfetto sui social può trasformarsi in un incubo a occhi aperti, come ha scoperto a sue spese un turista di 57 anni rimasto vittima di un’aggressione da parte di un cervo. L’episodio si è consumato a Villetta Barrea, un suggestivo borgo lacustre situato in provincia dell’Aquila e protetto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove l’uomo si trovava per un’escursione.

Avvicinatosi troppo a un esemplare di fauna selvatica con l’intento di immortalare il momento con un selfie, il visitatore è stato improvvisamente caricato e colpito in pieno dall’animale. La violenza dell’impatto ha provocato al cinquantasettenne un severo trauma addominale, spingendo i soccorritori del 118 a intervenire tempestivamente sul posto per le prime cure mediche. Vista la gravità delle condizioni riscontrate, l’escursionista è stato stabilizzato e trasferito d’urgenza tramite eliambulanza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione.

I precedenti allarme a Scanno e la risposta dura delle autorità locali

Questo incidente non rappresenta purtroppo un caso isolato nella regione. Soltanto poche settimane prima, infatti, c’era stata una sequenza di eventi simili nel vicino comune di Scanno. Come documentato anche da un video virale girato dallo zoologo Paolo Forconi, alcuni villeggianti avevano scatenato la reazione stizzita degli ungulati tentando sconsideratamente di accarezzarli, dar loro da mangiare o girare video a distanza ravvicinata.

Di fronte a questa pericolosa escalation di maleducazione turistica, il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, era intervenuto annunciando un’ordinanza severissima per vietare tassativamente l’avvicinamento agli animali, soprattutto in coincidenza con la delicata stagione degli amori. Ricordiamo infatti che la colpa di questi incidenti non è mai della fauna locale: siamo noi a invadere il loro habitat naturale ed è fondamentale mantenere le giuste distanze di sicurezza per evitare che la meraviglia della natura si trasformi in un tragico scontro.

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