“Al Pianeta teniamo un mondo”: ecco come il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica racconta la transizione ecologica nella sua nuova campagna di comunicazione

Al via la campagna di comunicazione del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ‘Al Pianeta teniamo un mondo’ che mira a trasmettere un importante messaggio: la transizione ecologica ed energetica non è una prospettiva a lungo termine, bensì un processo in corso e che coinvolge ogni giorno cittadini, imprese, territori, ricerca e istituzioni. Ma è davvero così?

La transizione non è qualcosa che dobbiamo aspettare: è già realtà. La vediamo nelle imprese che innovano, nella ricerca, nelle nuove tecnologie, nelle comunità energetiche, nell’economia circolare e nelle tante esperienze che stanno cambiando il nostro Paese – afferma Gilberto Pichetto, ministro del MASE – Per questo abbiamo scelto di raccontarla in modo diverso, con un linguaggio semplice, diretto e vicino alla vita delle persone. Abbiamo bisogno di più consapevolezza, ma anche di fiducia: perché la trasformazione ambientale ed energetica non è soltanto una sfida, è una grande occasione di innovazione e di crescita per l’Italia

È previsto che la campagna, realizzata dall’agenzia I MILLE Creative Consultancy nell’ambito delle attività dell’Investimento 3.3 Cultura e consapevolezza avviato nel 2022, sia trasmessa sui principali mezzi e canali di comunicazione, come televisione, radio, stampa, OOH, online e social. Ma ci saranno anche eventi in presenza.

Il MASE ha anche avviato la piattaforma web Dipende da noi, dalla quale è possibile accedere a contenuti informativi di vario genere, come news, infografiche, podcast, video e video-lezioni.

In particolare, nella pagina dedicata ai Cambiamenti Climatici, il MASE scrive:

La temperatura della Terra è soggetta a variazioni naturali. Nell’ultimo secolo, tuttavia, è stato registrato un anomalo innalzamento delle temperature. L’Onu ha dichiarato che ciò dipende dalle emissioni di gas serra nell’atmosfera, causate dall’uso dei combustibili fossili. La combustione di carbone, petrolio, gas naturale per riscaldare le nostre case, per far funzionare le fabbriche, per far muovere uomini e merci ha provocato negli ultimi decenni emissioni eccezionali, mai registrate prima nella storia, dei cosiddetti gas serra. Si è così innescato un aumento delle temperature globali che sta causando scioglimento dei ghiacci montani e polari, desertificazione di vaste aree del pianeta, perdita di biodiversità terrestre e marina

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Sì, quello che sta accadendo dipende da noi, almeno in larga misura. Eppure c’è chi continua a sostenere che il riscaldamento globale sia un fenomeno naturale, dovuto ai cicli geologici sui quali l’uomo non ha influenza del tutto trascurabile.

Proprio in questi giorni è scoppiata una vera bufera a Belluno, dove il testo ‘Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni nelle scuole, presso gli ordini professionali e negli enti del territorio’, che negherebbe le responsabilità umane nei cambiamenti climatici è stato distribuito agli studenti delle scuole superiori (IV e V anno), e soprattutto finanziato dalla Regione Veneto.

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Se si vuole evitare che le temperature si innalzino oltre livelli tali da rendere problematica la vita sulla Terra occorre, in tempi brevissimi, decarbonizzare il sistema produttivo e gli usi civili dell’energia

scrive ancora il MASE

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Noi siamo d’accordo, ma lo sono davvero tutte le autorità del nostro Paese (e del mondo)?

Fonti: MASE / MASE/YouTube

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