Xiaomi porta lo stendibiancheria sul soffitto: asciuga fino a 80 capi e libera spazio in casa

Lo stendino aperto in casa ha un talento particolare: riesce sempre a piazzarsi esattamente dove devi passare. Xiaomi ha deciso di risolvere il problema usando uno spazio che normalmente resta vuoto, il soffitto. Il nuovo Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max scende quando bisogna stendere il bucato e poi risale, liberando di nuovo la stanza. Dentro ci sono anche aria calda, sensori, illuminazione e perfino il plasma, ma la trovata più utile resta decisamente più terra terra: togliere lo stendibiancheria dai piedi.

Il sistema è comparso sulla piattaforma cinese Xiaomi Youpin e combina aste telescopiche, motore, ventilazione e asciugatura ad aria calda. Il produttore dichiara una portata massima di 45 chilogrammi e spazio per circa 80 capi oppure due trapunte. “Ottanta capi”, naturalmente, è una misura che funziona meglio nelle schede tecniche che davanti al cesto della biancheria: una maglietta e un piumino hanno qualche differenza di ingombro.

Il pezzo riuscito è quello meno “smart”: usare uno spazio che normalmente resta vuoto

Da chiuso il corpo principale sporge dal soffitto per circa 9 centimetri. L’asta telescopica può arrivare a 2,4 metri ed è organizzata in cinque zone, mentre il movimento è affidato a un motore in corrente continua e a un cavo d’acciaio da 2 millimetri.

L’altezza può essere regolata anche tramite app, insieme ai tempi di funzionamento e alle programmazioni. Xiaomi prevede, per esempio, che lo stendibiancheria possa scendere automaticamente durante il giorno e tornare verso il soffitto più tardi.

Per chi vive in appartamenti piccoli è probabilmente questa la funzione più interessante. Lo stendino tradizionale ha infatti una capacità quasi soprannaturale di materializzarsi sempre nel punto esatto in cui bisogna passare. Qui almeno il pavimento resta libero.

Aria calda fino a 1.250 watt e una plafoniera incorporata

Poi arriva inevitabilmente la parte smart. Una bocchetta lunga 770 millimetri può erogare fino a 1.250 watt di aria calda per accelerare l’asciugatura; è prevista anche una ventilazione da 10 watt quando non serve riscaldare l’aria.

Nella struttura è stato inserito anche un pannello luminoso da 42 pollici, con temperatura colore regolabile tra 2.700 e 5.700 kelvin. In pratica lo stendibiancheria può fare anche da plafoniera e modificare automaticamente l’illuminazione rilevando la presenza di persone nella stanza.

Xiaomi dichiara inoltre un’efficacia antibatterica del 99% per la rete di asciugatura e aggiunge un trattamento al plasma presentato come ulteriore sistema di sterilizzazione. Qui conviene fermarsi alle parole del produttore: sono prestazioni dichiarate da Xiaomi e nel materiale disponibile non compaiono test indipendenti sul nuovo modello che permettano di capire quanto cambino davvero il bucato di tutti i giorni.

Prima di cercare il trapano: in Italia non c’è

Il Mijia Smart Clothes Dryer 3 Max viene proposto attraverso il crowdfunding di Xiaomi Youpin a 2.399 yuan, circa 310 euro al cambio del 14 settembre 2026.

E qui si chiude rapidamente la lista della spesa: Xiaomi non ha annunciato una distribuzione internazionale e i precedenti stendibiancheria Mijia sono rimasti prodotti soprattutto destinati al mercato cinese. Al momento, quindi, non c’è un lancio ufficiale previsto in Italia o nel resto d’Europa.

Tra plasma, sensori e automazioni, la funzione più convincente rimane così quella che avrebbe potuto spiegare anche una nonna senza aprire un’app: il bucato sta in alto e, quando hai finito, si leva di mezzo.

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