Dieci leoni trovati morti in Tanzania: sospetto avvelenamento in una riserva patrimonio Unesco

Un vero e proprio dramma ecologico ha scosso il nord della Tanzania, dove dieci leoni sono stati rinvenuti senza vita nella celebre area di conservazione di Ngorongoro, situata nella regione di Arusha. La scoperta, avvenuta di venerdì nell’area di Ndutu nel distretto di Endulen, è stata resa nota dall’Autorità per la Conservazione di Ngorongoro tramite un comunicato ufficiale diffuso sabato sera.

Le prime analisi condotte sul campo e i risultati preliminari puntano con decisione verso l’ipotesi più nera, suggerendo che i felini siano deceduti dopo aver ingerito del veleno. Un pool di esperti e funzionari della fauna selvatica ha immediatamente aperto un’indagine approfondita per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e risalire all’identità dei responsabili di questo atto sconsiderato, che colpisce uno dei siti naturali più protetti e visitati del pianeta, riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO e noto per ospitare i famosi Cinque Grandi della savana africana.

Il conflitto tra uomo e natura e i precedenti in Africa orientale

Il tragico episodio riaccende prepotentemente i riflettori sulla drammatica piaga del conflitto tra predatori e allevatori locali, una minaccia costante e ricorrente per la sopravvivenza dei grandi carnivori in tutta l’Africa orientale. I leoni rappresentano una specie vulnerabile, costretta a fare i conti con la progressiva riduzione dell’habitat naturale e con il fenomeno del bracconaggio, pur vivendo in un contesto protetto che custodisce circa metà della popolazione di leoni selvatici di tutto il mondo.

La pista dell’avvelenamento purtroppo non isolata trova eco in recenti fatti di cronaca registrati oltre i confini nazionali: soltanto all’inizio di gennaio l’organizzazione Lion Guardians aveva denunciato la morte di altri 6 leoni a causa di esche tossiche vicino al confine tra Kenya e Tanzania, una tesi confermata dal ritrovamento di 30 avvoltoi morti nelle vicinanze. A ciò si aggiunge la recente inchiesta condotta in Kenya, dove la polizia ha arrestato 4 sospetti in seguito alla misteriosa morte di 18 elefanti per probabile avvelenamento da cianuro. Le autorità locali ora stringono il cerchio a Ngorongoro per fermare una mattanza che continua a mettere a repentaglio la biodiversità del continente.

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