L’autunno è ormai alle porte: l’equinozio scatterà il 23 settembre, precisamente nelle ore notturne. Ma il cambio di stagione, almeno dal punto di vista meteorologico, non coinciderà subito con l’arrivo del freddo. I principali modelli prevedono infatti uno scenario piuttosto insolito per la fine di settembre e l’inizio di ottobre, con una vasta cupola di calore pronta a espandersi dal Mediterraneo e dal Nord Africa verso gran parte dell’Europa. Le temperature potrebbero raggiungere i 24-25 °C nell’Inghilterra sud-orientale, mentre in alcune zone dell’Italia si toccheranno punte di 30°C.
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Una potente struttura di alta pressione, alimentata da una profonda depressione sull’Atlantico settentrionale, favorirà la risalita di masse d’aria calda di origine subtropicale verso il cuore del continente. In diverse aree europee le temperature alla quota di circa 1.500 metri (850 hPa) potrebbero superare le medie stagionali anche di 8-12 °C, regalando giornate dal sapore ancora estivo ben oltre il periodo consueto. Ma come sarà la situazione meteorologica sulla nostra penisola?
L’Italia spaccata in due (tra caldo e primi segnali d’autunno)
Il passaggio all’autunno non sarà però uniforme su tutto il territorio nazionale. Già dalle prime ore di martedì 22 settembre, il Nord-Est inizierà a percepire un deciso cambio di scenario grazie all’arrivo di aria più fresca proveniente dalla Scandinavia, collegata a una profonda area di bassa pressione.
Il refrigerio interesserà soprattutto le regioni adriatiche, dove i venti settentrionali potranno provocare un sensibile calo delle temperature, in alcuni casi anche di 10 °C rispetto ai giorni precedenti. L’Adriatico sarà infatti uno dei settori maggiormente coinvolti dal cambio di massa d’aria. Diversa la situazione sul versante occidentale della Penisola: qui il caldo resisterà più a lungo, con una diminuzione meno marcata soprattutto in Sardegna, ancora influenzata dalle correnti più miti.
Con l’arrivo dell’equinozio è comunque previsto un generale abbassamento delle temperature in Italia, anche se il quadro resterà molto variabile.
La cupola di calore che interessa l’Europa
Le temperature eccezionalmente calde che interesseranno il Vecchio Continente sono legate alla presenza di un robusto anticiclone che agisce come un vero e proprio “coperchio” atmosferico. L’aria calda viene spinta verso il basso attraverso un processo chiamato subsidenza: durante la discesa si comprime, aumentando ulteriormente la propria temperatura e ostacolando la formazione di nubi. Il risultato sono giornate molto soleggiate, con aria secca e valori termici nettamente superiori alla media.
Secondo gli esperti di SevereWeather.eu, il caldo anomalo interesserà soprattutto l’Europa occidentale e meridionale. Tra Spagna e Portogallo la colonna d’aria resterà particolarmente secca e potrebbe favorire temperature comprese tra 34 e 38 °C, con picchi locali vicini ai 40 °C entro il fine settimana.
Il caldo raggiungerà anche la Francia, con valori fino a 36 °C nelle zone meridionali e temperature intorno ai 30-32 °C nelle aree settentrionali e nel Benelux. Anche l’Italia e i Balcani saranno coinvolti dalla rimonta calda, con punte fino a 28-30 °C in Pianura Padana e Toscana.
La situazione sarà particolarmente singolare perché, mentre l’Italia inizierà gradualmente a perdere parte del calore accumulato, l’Europa occidentale continuerà a vivere condizioni quasi estive. Sulla Penisola Iberica, infatti, l’anticiclone caldo resterà protagonista anche nei giorni successivi all’equinozio, mantenendo temperature elevate per il periodo. L’espansione della struttura anticiclonica verso Nord porterà anomalie termiche importanti anche sulla Scandinavia, soprattutto tra Svezia e Finlandia, dove l’inizio di ottobre potrebbe risultare insolitamente mite.
Piogge intense sul lato atlantico
Lo scenario europeo sarà però caratterizzato da un forte contrasto. Mentre gran parte del continente resterà protetta dall’aria calda e stabile dell’anticiclone, sul lato occidentale si attiverà un intenso flusso di correnti umide provenienti dall’Atlantico. Tra l’alta pressione e la depressione atlantica si formerà infatti una sorta di corridoio di umidità diretto verso Isole Britanniche e Norvegia. In queste zone potrebbero verificarsi precipitazioni abbondanti, con accumuli che localmente potrebbero superare i 150 millimetri in pochi giorni.
I modelli meteorologici indicano che questa configurazione potrebbe persistere per diversi giorni, anche se la sua durata precisa sarà da confermare con i prossimi aggiornamenti.
Il risultato sarà un inizio d’autunno caratterizzato da un netto contrasto: da una parte temperature ancora estive in diverse zone d’Europa, dall’altra i primi segnali della nuova stagione con cali termici e piogge intense in alcune aree.
Fonte: SevereWeather.eu