Viareggio non dimentica: via libera alla nascita del museo dedicato alla strage ferroviaria del 2009

Via libera all’unanimità della Camera dei Deputati al Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio. Il progetto, approvato in prima lettura con 242 voti favorevoli e nessun contrario, punta a creare nella città toscana (in provincia di Lucca) un luogo dedicato al ricordo delle vittime della tragedia del 29 giugno 2009 e alla diffusione della cultura della sicurezza. L’obiettivo del museo, la cui ubicazione non è ancora nota, sarà quello di “conservare la memoria” di quanto accaduto quella notte attraverso attività, laboratori, progetti e iniziative rivolte soprattutto alle scuole, nel rispetto della loro autonomia. Sarà un luogo pensato non solo come spazio commemorativo, ma anche come strumento educativo per raccontare una delle più gravi tragedie ferroviarie della storia recente italiana, costata la vita a una 30ina di persone.

A gestire la struttura sarà la Fondazione Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio, un ente di diritto privato costituito dal Ministero della Cultura. Alla Fondazione potranno partecipare, oltre al Mic, anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Toscana, la Provincia di Lucca, il Comune di Viareggio e l’associazione delle vittime del disastro ferroviario.

Il patrimonio della Fondazione sarà composto dai contributi del Ministero della Cultura e potrà essere ampliato con ulteriori risorse pubbliche e private. Il testo passa ora all’esame del Senato.

L’inferno di Viareggio: cosa accadde il 29 giugno 2009

La tragedia avvenne poco prima della mezzanotte del 29 giugno 2009 nella zona della stazione ferroviaria di Viareggio. Un treno merci partito da Trecate, in provincia di Novara, e diretto a Gricignano, in provincia di Caserta, trasportava diverse cisterne di gas GPL. Durante il passaggio nella stazione di Viareggio, una delle cisterne deragliò a causa della rottura di un assile, cioè un componente del sistema ruota-asse del vagone. La cisterna si rovesciò e il GPL fuoriuscito formò una nube di gas che, poco dopo, prese fuoco provocando una violenta esplosione.

strage viareggio

@Vigili del Fuoco

Le fiamme raggiunsero rapidamente alcune abitazioni vicine ai binari, in particolare nella zona di via Ponchielli. Molti residenti furono sorpresi nel sonno: alcune persone morirono nelle proprie case, altre riportarono ustioni gravissime. Il bilancio finale della strage fu di 32 vittime. Tra loro c’erano anche bambini e intere famiglie.

Fonte: Camera dei Deputati

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