Ha trionfato al festival di Venezia con 25 minuti di applausi, scuotendo le coscienze e aggiudicandosi il premio speciale della giuria, ha suscitato dure reazioni del governo Netanyahu e ora si prepara ad arrivare al grande pubblico. NAZA, il potente documentario che raccoglie le testimonianze di 24 militari e membri dell’intelligence israeliana sul massacro del popolo palestinese, sarà disponibile gratis online per tutti.
La data precisa dell’uscita non è ancora stata comunicata, ma il regista israeliano Yuval Abraham – che l’ha realizzato insieme a Rachel Szor – ha annunciato che la diffusione online è prevista per novembre. La scelta rientra nel progetto del Guardian, che ha prodotto il documentario, di rendere il film accessibile gratuitamente dopo l’uscita nelle sale cinematografiche.
NAZA e il massacro raccontanto dai carnefici
Il documentario, della durata di circa 80 minuti, raccoglie le testimonianze anonime di 24 persone che hanno lavorato nell’apparato militare e dell’intelligence israeliana. Attraverso le loro parole, il film ricostruisce alcuni dei sistemi brutali utilizzati per compiere il massacro a Gaza, concentrandosi sul rapporto tra tecnologia, decisioni operative e conseguenze sui civili. Il titolo richiama il termine “NAZA”, un acronimo militare dall’ebraico nezek agavi, traducibile come “danno collaterale”. Nel documentario viene raccontato come, secondo le testimonianze raccolte dai registi, nella pianificazione degli attacchi venissero effettuate stime preventive sulle possibili vittime civili. NAZA è stato realizzato prevalentemente di notte sui tetti di Tel Aviv e nasce dopo il successo internazionale di No Other Land, il documentario del 2024 realizzato anche da Abraham e Szor e premiato con l’Oscar nel 2025.
Quando arriva nei cinema italiani
In Italia NAZA arriverà nei cinema dal 28 settembre, distribuito da I Wonder Pictures. Diverse sale hanno già annunciato proiezioni speciali, in alcuni casi in versione originale con sottotitoli italiani. Tra le prime programmazioni ci sono quelle del circuito Cinema Dante e Giorgione di Venezia: il film sarà proiettato dal 28 al 30 settembre, con spettacoli in lingua originale sottotitolata e alcune proiezioni doppiate.
Un documentario scomodo ma necessario
La vittoria del Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia ha generato reazioni disparate. Il documentario ha ricevuto attenzione internazionale, ma – com’era immaginabile – anche numerose critiche da parte di esponenti politici israeliani. Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar aveva chiesto provvedimenti contro i registi, ipotizzando persino la revoca della cittadinanza.
Dal canto suo il Guardian ha difeso il progetto definendolo parte del proprio impegno per un giornalismo indipendente e senza pressioni, sottolineando che il documentario nasce da un lungo lavoro di raccolta e verifica delle testimonianze. Con la pubblicazione online prevista dopo il percorso nelle sale, NAZA entrerà così in una nuova fase: da opera presentata nei festival cinematografici a documento accessibile gratuitamente a un pubblico globale. Tutti potranno vedere con i loro occhi la lucida disumanità dell’esercito israeliano nell’inferno di Gaza.
Fonte: The Guardian