Dentro finiscono un paio di jeans, qualche maglietta o il bucato leggero accumulato durante un viaggio. Poi si aggiungono acqua e detersivo e si comincia a spingere un pedale con il piede. Niente spina, motore elettrico o programma “eco” da due ore e quarantasette minuti: a far girare il cestello della Drumi sono le gambe.
La piccola lavatrice manuale sviluppata dalla canadese Yirego è pensata soprattutto per camper, campeggio, piccoli appartamenti e situazioni in cui lavare pochi capi con una lavatrice tradizionale avrebbe poco senso. Secondo le specifiche ufficiali di Yirego, può contenere fino a 2 chilogrammi di bucato, pesa 8,5 kg e occupa circa 50 centimetri nel suo lato più lungo.
Come funziona
Il meccanismo è piuttosto elementare, ed è probabilmente questa la parte più interessante. Si carica il bucato dall’alto, si aggiungono acqua e una piccola quantità di detersivo e si aziona il pedale. Yirego indica 3-5 minuti per il lavaggio, altri 2-3 minuti per il risciacquo e circa 30 secondi per la centrifuga. Il cestello può raggiungere i 600 giri al minuto.
Anche l’acqua viene caricata manualmente. Le specifiche parlano di un massimo di 8 litri per il lavaggio e altri 8 per il risciacquo: fino a 16 litri per un ciclo completo. È quindi una quantità contenuta, legata però anche alla capacità altrettanto contenuta della macchina. Il confronto con una normale lavatrice da 8 o 9 kg va fatto tenendo ben presente che qui dentro entra una frazione del bucato.
Lo scarico dell’acqua avviene senza dover sollevare l’apparecchio e, terminato il risciacquo, si continua a pedalare per eliminare parte dell’acqua dai tessuti. Il risultato è una centrifuga manuale, utile soprattutto per capi delicati, abbigliamento sportivo, biancheria o piccole quantità di vestiti.
LEGGI anche: Un po’ bici, un po’ lavatrice portatile: così si lava il bucato mentre tu pedali (VIDEO)
Niente presa e niente installazione
Drumi non richiede un collegamento elettrico né un’installazione permanente. Il produttore la propone proprio per la vita off-grid, camper e case mobili, ma anche come alternativa al lavaggio a mano per chi vive in spazi molto piccoli. Sul sito ufficiale viene descritta come una lavatrice portatile che può essere spostata grazie alla maniglia, utilizzata anche come blocco di sicurezza durante il funzionamento.
L’idea ha attirato anche l’attenzione del mondo del design. Nel 2019 Drumi ha ricevuto il Red Dot Award: Product Design. La giuria ne aveva premiato proprio la combinazione tra mobilità e funzionamento senza elettricità, descrivendola come una soluzione adatta soprattutto ai viaggi.
E qui serve una precisazione temporale: Drumi non è un’invenzione appena comparsa nel 2026. Il progetto circola da diversi anni e il manuale tecnico ufficiale è precedente anche al premio del 2019. È tornato a farsi notare oggi perché l’idea della lavatrice azionata con un pedale conserva una certa capacità di sembrare futuristica pur usando un principio decisamente poco futuristico: applicare forza meccanica al posto dell’elettricità.
LEGGI anche: Drumi: la nuova lavatrice a pedali ecologica e portatile (VIDEO)
Due chili bastano per il campeggio
La capacità indica subito anche il confine dell’oggetto. Due chili sono pochi rispetto alle lavatrici domestiche attuali. Per lenzuola, asciugamani di una famiglia o la montagna di vestiti accumulata durante la settimana, il pedale perderebbe rapidamente buona parte del suo fascino.
Per pochi capi cambia tutto. In viaggio può evitare di cercare una lavanderia per lavare biancheria, vestiti da bambino o abbigliamento sportivo; in un monolocale permette di avere una piccola macchina che, terminato il lavoro, può essere spostata. E soprattutto continua a funzionare anche dove una presa semplicemente non c’è.
C’è poi la questione della disponibilità. Il sito di Yirego continua a presentare Drumi, ma la pagina del prodotto consultabile attualmente la indica a 384 dollari, esaurita. Meglio quindi considerarla un prodotto esistente ma dalla reperibilità tutt’altro che garantita, soprattutto sul mercato europeo.
La Drumi difficilmente farà sloggiare la lavatrice dal bagno di casa. Del resto, mettere otto chili di bucato nel cestello e premere un pulsante conserva un certo fascino. Ma quando i chili diventano due, lo spazio è poco e la presa non esiste, qualche minuto di pedalata comincia ad avere molto più senso.