La Thailandia in ginocchio per le alluvioni: 8 morti e quasi 5mila evacuati, dichiarato lo stato di calamità dopo oltre 330 mm di pioggia

Una furia d’acqua inarrestabile ha trasformato le strade di Bangkok in canali navigabili, costringendo i residenti a muoversi a bordo di canoe e piccole barche di fortuna per raggiungere i negozi o mettersi in salvo per raggiungere i supermercati e le zone meno allagate. Le precipitazioni monsoniche, intensificatesi drasticamente da giovedì, hanno scaricato oltre 330 millimetri di pioggia sulla capitale della Thailandia, mandando completamente in tilt i sistemi di drenaggio urbano e sommergendo intere zone residenziali.

Di fronte a questo scenario apocalittico, la Bangkok Metropolitan Administration e il governatore Chadchart Sittipunt hanno dichiarato lo stato di calamità naturale in tutti i 50 distretti della città. Il bilancio dell’emergenza nella sola area metropolitana registra quasi 4.900 persone evacuate e ospitate nei circa 200 centri di accoglienza temporanei, mentre circa 52.000 famiglie subiscono direttamente i disagi di case invase da fanghiglia e detriti, con canali di scolo stracolmi che faticano a smaltire le enormi masse d’acqua in arrivo dalle zone periferiche.

Il bilancio drammatico a livello nazionale: 8 morti

La crisi climatica non risparmia il resto del Paese, dove la situazione assume contorni ancora più pesanti sotto la spinta del monsone di sud-ovest e di un sistema di bassa pressione. I dati diffusi dal Dipartimento per la prevenzione e la mitigazione dei disastri hanno confermato che le precipitazioni hanno interessato oltre 545.000 persone distribuite in 25 province differenti, colpendo duramente le regioni centrali e orientali.

Il bilancio complessivo delle vittime a livello nazionale sale a 8 decessi registrati negli ultimi dieci giorni, spingendo il primo ministro Anutin Charnvirakul a ordinare interventi straordinari e immediati per accelerare il deflusso delle acque nei centri urbani e nelle aree rurali isolate. Sebbene nelle ultime ore i rovesci su Bangkok si siano attenuati, concedendo una tregua ai soccorritori, la tensione resta ai massimi livelli per il timore di nuovi accumuli d’acqua, risvegliando bruscamente nella memoria della popolazione il terribile incubo delle storiche alluvioni del 2011, quando il Paese intero fu messo in ginocchio da inondazioni catastrofiche che causarono centinaia di vittime e danni inestimabili.

Fonte: AP News

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