Sequestrate 102 tartarughe di una specie protetta nel giardino di una casa a Catania

Un vero e proprio tesoro di biodiversità protetta sottratto illegalmente alla natura e trasformato in una detenzione clandestina nel cuore della provincia etnea. L’operazione è scattata a Trecastagni, dove i militari del nucleo carabinieri Cites di Catania, operando fianco a fianco con il personale veterinario dell’Asp di Gravina, hanno eseguito un controllo mirato volto a contrastare il traffico illecito di fauna selvatica.

Nel giardino di un’abitazione privata, gli operatori si sono trovati di fronte a ben 102 esemplari di tartarughe appartenenti alla specie Testudo hermanni, di varie dimensioni. Questa particolare specie di testuggini gode di una rigorosa tutela internazionale sancita dalla Convenzione Cites, poiché minacciata concretamente di estinzione a causa del bracconaggio, della distruzione degli habitat naturali e del lucroso mercato nero degli animali esotici.

Dalla cattura in natura alla mancanza di certificati fino alla denuncia per ricettazione

Dalle verifiche tecniche condotte sul posto è emerso che gli esemplari adulti presenti nel giardino erano stati quasi certamente prelevati direttamente dal loro habitat naturale e che solo successivamente si erano riprodotti in cattività. Le tartarughe erano custodite senza alcuna documentazione sanitaria o autorizzazione amministrativa, risultando sprovviste del prescritto certificato Cites che attesta la legittimità della provenienza e della detenzione. Gli animali sono stati immediatamente sequestrati e affidati in custodia alla Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania, mentre il proprietario dell’immobile è stato deferito all’autorità giudiziaria con la pesante accusa di ricettazione, dal momento che la fauna selvatica protetta costituisce per legge un patrimonio indisponibile dello Stato.

Dalle tartarughe clandestine al furto aggravato di energia elettrica nell’immobile

La perquisizione e i controlli incrociati effettuati all’interno della proprietà privata hanno riservato ulteriori sorprese spiacevoli per le forze dell’ordine. Oltre al sequestro dei rettili, i militari dell’arma hanno infatti accertato la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, realizzato manomettendo i contatori per alimentare l’abitazione a spese della collettività. Di conseguenza, il proprietario della casa è stato raggiunto da una seconda e pesantissima denuncia penale per il reato di furto aggravato di energia elettrica.

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