Un viaggio della speranza trasformatosi in una camera a gas su quattro ruote. L’orrore si è consumato lungo la carreggiata nord dell’Autostrada del Brennero, precisamente nel parcheggio dell’area di servizio Trens Est nei pressi di Vipiteno, dove una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Vipiteno è intervenuta in seguito alla segnalazione choc di un automobilista di passaggio.
All’interno del veicolo, partito dalla Lombardia e diretto in Lapponia per una battuta di caccia, si consumava una scena agghiacciante. Sei cani di razza setter inglese erano già deceduti nel vano posteriore, mentre gli occupanti dell’auto cercavano disperatamente di rianimare un settimo esemplare in fin di vita. Purtroppo, nonostante l’arrivo dei soccorsi sanitari, anche l’ultimo cane è spirato poco dopo, portando a 7 il bilancio di una strage inaccettabile.
Box sommersi dai bagagli e totale assenza di aria per i poveri animali
La ricostruzione effettuata dagli investigatori attraverso la documentazione fotografica dell’abitacolo restituisce un quadro sconcertante di negligenza e spietatezza. I setter inglesi erano stati stipati all’interno di quattro box metallici posizionati nel bagagliaio, con i due maschi sistemati nei box singoli e le cinque femmine divise tra le restanti gabbie.
Tuttavia, lo spazio circostante e sovrastante le strutture era stato letteralmente invaso da effetti personali e valigie, ammassati in modo tale da ostruire completamente le aperture per il passaggio dell’aria. Le porte delle gabbie risultavano inoltre pericolosamente a ridosso del portellone posteriore, riducendo lo spazio vitale a zero. L’incuria umana ha così condannato a una morte atroce per soffocamento creature dotate di passaporto europeo, microchip e vaccinazioni regolari, trattate alla stregua di semplici valigie dimenticate in un sottoscala.
Il sequestro del mezzo e le pesanti responsabilità giudiziarie in campo
Di fronte a questo scenario, l’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato. Gli agenti hanno posto sotto sequestro penale l’automobile utilizzata per il trasporto, i corpi senza vita dei 7 setter inglesi e le armi da caccia e le munizioni rinvenute a bordo, aprendo formalmente un fascicolo per un gravissimo episodio di maltrattamento di animali. Le persone coinvolte dovranno adesso rispondere davanti all’Autorità giudiziaria di una negligenza criminale che ha spezzato la vita di esseri indifesi unicamente per inseguire una brutale battuta di caccia fuori dai confini nazionali. Questo ennesimo scempio dimostra quanto la strada per il rispetto della vita animale sia ancora costretta a fare i conti con una mentalità arcaica che continua a considerare i compagni a quattro zampe come oggetti usa e getta.
L’affondo dell’OIPA e la richiesta di revoca della licenza di caccia per i colpevoli
Sette vite sono state stroncate in maniera aberrante, quello che è successo è inaccettabile. Questi cani sono stati trattati alla stregua di bagagli, stipati nel vano di una macchina, per di più mentre viaggiavano verso un altro Paese per diventare uno strumento di caccia.