Una balena morta lunga diversi metri è rimasta per giorni sulla spiaggia di City Beach, a Perth, in Australia, attirando centinaia di curiosi e creando una situazione insolita: persone accorse per vedere da vicino l’animale, scattare fotografie e, in alcuni casi, persino toccarlo, nonostante gli inviti delle autorità a mantenere le distanze.
@chill_af_dude Felt too bad to see whale on this condition
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La carcassa, una megattera di circa 31 tonnellate, è arrivata sulla spiaggia lunedì mattina. La rimozione si è rivelata molto più complessa del previsto: gli operatori hanno lavorato per ore per avvolgere il corpo dell’animale con teli e corde e trascinarlo per circa un chilometro e mezzo, ma senza riuscire a completare l’operazione.
A bloccare il trasferimento è stata la mancanza di una gru abbastanza potente da sollevare la carcassa. Il mezzo necessario è stato previsto per il giorno successivo, mentre nel frattempo il sito è rimasto sorvegliato e la spiaggia è stata chiusa.
Gli squali attirati dalla carcassa
A rendere la situazione ancora più delicata è stata la presenza di diversi squali vicino alla costa, tra cui un esemplare di squalo bianco di circa 5 metri, probabilmente attratti dalla presenza della balena. Le autorità hanno quindi vietato l’accesso alla zona e anche l’uso dei droni durante le operazioni di rimozione, prevedendo multe per chi non rispettava le indicazioni.
La balena però è diventata un’attrazione
Nonostante i divieti, nei giorni precedenti molte famiglie si sono avvicinate alla carcassa, approfittando anche del periodo di vacanze scolastiche in Australia. Il sindaco della Town of Cambridge, Gary Mack, ha raccontato che il caso è diventato virale, attirando attenzione anche internazionale.
La maggior parte delle persone, secondo le autorità, si sarebbe limitata a osservare l’animale con curiosità e stupore. A far discutere è stato però il comportamento di alcune persone, come un visitatore ripreso mentre saltava sul ventre della balena.
“Non è un giocattolo”, ha commentato il sindaco, ricordando anche i rischi legati alla presenza degli squali e alle condizioni della carcassa.
La rimozione dell’animale dovrebbe costare tra i 60mila e i 100mila dollari australiani e si concluderà con il trasferimento della balena in discarica. Una volta completata l’operazione, la spiaggia resterà chiusa ancora per qualche tempo per assicurarsi che non rimangano resti dell’animale.
Una vicenda che mostra quanto un evento naturale raro possa trasformarsi rapidamente in uno spettacolo pubblico, mettendo però al centro una domanda: davanti alla fauna selvatica, anche quando è ormai morta, siamo ancora capaci di osservare senza invadere?