È mistero sui 51 gatti svaniti nel nulla in poche settimane nel Bellunese: rinvenute carcasse dilaniate, in corso le indagini

Un vero e proprio giallo dai contorni agghiaccianti sta tenendo con il fiato sospeso la provincia di Belluno, dove 51 gatti di proprietà sono svaniti nel nulla nel giro di poche settimane tra il territorio di Sedico e i comuni confinanti. Quella che all’inizio sembrava una serie di segnalazioni slegate e frammentarie si è trasformata in un caso nazionale su cui ora sono puntati i riflettori della procura e delle forze dell’ordine.

Le indagini dei Carabinieri Forestali: lupi o un’azione criminale?

A condurre le verifiche sul campo sono i Carabinieri Forestali, impegnati a ricostruire la sequenza temporale delle sparizioni per capire se esista un filo conduttore capace di legare i diversi episodi. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista, valutando con la massima attenzione sia l’eventuale presenza di branchi di lupi nei boschi circostanti sia la pista, decisamente più inquietante, legata all’azione criminale di un essere umano dal comportamento seriale, anche se mancano ancora prove definitive per un’unica matrice.

Un risvolto cruciale delle indagini è arrivato dal recupero di alcune carcasse di felini trovate dilaniate nella zona. Gli accertamenti tecnici dei Carabinieri Forestali hanno confermato che i resti presentano lesioni pienamente compatibili con l’aggressione da parte di predatori selvatici. Tuttavia, gli inquirenti precisano che questo elemento non basta a giustificare tutte le 51 denunce di scomparsa registrate finora. Molti casi rimangono avvolti nel mistero, spingendo le autorità a mantenere aperte tutte le opzioni e a raccogliere ogni testimonianza utile per fare luce su una vicenda che sta terrorizzando i proprietari di animali domestici della zona.

L’allarme dell’Aidaa e la richiesta di controlli con i cani antiveleno

Sulla vicenda è intervenuta con forza l’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente guidata da Lorenzo Croce, che ha lanciato un appello urgente invitando tutti i proprietari a sporgere regolare denuncia e a custodire i propri animali in casa, specialmente durante le ore notturne. L’associazione animalista ha annunciato l’intenzione di inviare un esposto dettagliato in procura e valuta l’impiego di un profiler per esaminare le tracce e smascherare l’eventuale responsabile umano. Tra le richieste avanzate spicca anche quella di effettuare perlustrazioni mirate nei boschi e nei centri abitati utilizzando cani antiveleno, così da escludere o confermare l’uso di bocconi tossici disseminati nell’area. La tensione resta altissima e, mentre le indagini proseguono senza sosta, la comunità locale attende risposte certe per fermare questa scia inspiegabile di sparizioni.

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