Quando una giovane cagnolina di 2 anni di razza Koolie australiana rischiava l’abbandono perché la sua famiglia non riusciva più a gestirla, nessuno poteva immaginare che il suo destino l’avrebbe portata a diventare la degna erede di un vero e proprio eroe nazionale. Battezzata Oaka, la cagnolina è stata salvata dall’associazione DM Rescue a Coffs Harbour e segnalata dall’addestratore Avery Keller, che ha subito intuito le sue straordinarie potenzialità. L’organizzazione internazionale IFAW e la struttura Innovation for Conservation hanno così avviato una rigorosa selezione a maggio, esaminando oltre 50 candidature arrivate da Stati Uniti e Australia.
Su 13 cani sottoposti a test severissimi, Oaka si è distinta immediatamente grazie a una combinazione unica di doti naturali: un alto istinto di gioco, zero tendenza a inseguire la fauna come preda e una concentrazione ferrea focalizzata esclusivamente sul recupero della sua amata pallina. Questa tempra eccezionale l’ha fatta emergere nettamente, trasformandola nel cane perfetto per raccogliere la pesantissima eredità di Bear, il celebre pastore andato in pensione all’età di 11 anni dopo aver salvato più di 100 koala durante i catastrofici incendi della Black Summer tra il 2019 e il 2020.
L’addestramento intensivo e le sfide sul campo
Ora per Oaka è iniziato un percorso formativo serrato, seguito sul campo dall’esperto Russell Miller e dal direttore delle unità cinofile Frédéric Chappée, professionista con oltre vent’anni di esperienza nel settore. L’obiettivo primario consiste nell’accelerare i tempi di preparazione per consentire alla cagnolina di entrare subito in azione, soprattutto considerando l’arrivo del fenomeno El Niño e l’imminente e rischiosa stagione estiva australiana. Non basta avere un fiuto formidabile per individuare i marsupiali: Oaka deve imparare a riconoscere, seguire e decifrare l’odore del pelo di koala trasportato dal vento anche a decine di metri di distanza dagli alberi.
A differenza degli esseri umani, incapaci di scovare i piccoli animali nascosti tra le chiome più alte della boscaglia, i cani da rilevamento rappresentano uno strumento di conservazione fondamentale e insostituibile. Oaka affronta ogni giorno nuove prove pratiche per trasformare la sua esuberanza in una missione di salvataggio concreta. Ogni traguardo raggiunto la avvicina sempre di più alla sua prima vera operazione sul campo, pronta a proteggere la biodiversità del continente e a dare una seconda opportunità di vita ai koala in pericolo.
Fonte: Ifaw